Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 16 marzo 2018

Borgaro - Prima tappa del Corso della Legalità per gli allievi delle scuole medie al Cinema Italia con lo spettacolo teatrale “Speranze: il grido di lotta di Peppino Impastato “ allestito da Orme.

Associazione Orme
Allestito  da mesi il Corso della Legalità per gli allievi delle prime e seconde classi della scuola media “Carlo Levi” grazie alla collaborazione dell’associazione Parole e Musica onlus e dell’assessorato alla pubblica istruzione del comune di Borgaro guidato da Marcella Maurin è è partito con la prima tappa questa mattina al Cinema Teatro Italia con lo spettacolo “Speranze: il grido di lotta di Peppino Impastato “ dell’associazione Orme legata a Libera Piemonte. Lo spettacolo “Speranze come ha ricordato agli oltre 200 allievi presenti Nadia Bertuglia  a nome di Orme è un omaggio alla figura il giovane giornalista ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 quaranta anni fa . Uno spettacolo che si inserisce nell’ambito delle iniziative della 23^ giornata nazionale della memoria dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie che per il Piemonte quest’anno si terrà a Saluzzo il 21 marzo. Prima dell’inizio dello spettacolo i saluti e le motivazioni dell’incontro sono stati portati a nome di PM onlus da Dario De Vecchis, che ha sottolineato che il corso della Legalità quest’anno ha raggiunto
Marcella Maurin 
il quarto anno e ringraziato la scuola media per la disponibilità ad accettare  il corso e l’amministrazione comunale per la collaborazione  in particolare dell’assessore Marcella Maurin. Maurin ha ricordato l’esperienza che si è svolta lo scorso ottobre a Palermo con la classe 2 D vincitrice del progetto “Se vuoi” in collaborazione della Polizia 
di Stato e ricordato che questa esperienza verrà ripetuta anche quest’anno. E’ seguito lo spettacolo molto apprezzato dagli alunni sul palco oltre alla già citata Bertuglia al violino, la voce narrante di Anna Cascini, voce e chitarra Davide Romanelli, Matteo Moglia al basso e tecnico Federico Losi. Appuntamento ora per la seconda tappa del corso il 23 maggio intorno all’Albero dedicato al magistrato Bruno Caccia per la giornata che ricorda le vittime della strage mafiosa di Capaci  nel quale morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro . In quella giornata gli allievi prepareranno i “pizzini della legalità” che verranno apposti sull’albero e verrà sorteggiata la classe che parteciperà al viaggio a Palermo.