Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 28 marzo 2018

Caselle, Aeroporto.: sicurezza a rischio? L''allarme dell'UGL Polizia di Stato



Sicurezza a rischio all’aeroporto di Caselle? A lanciare l’allarme è l’UGL Polizia di Stato. Spiega il
Luca Pantanella
segretario provinciale, Luca Pantanella: “è di poche settimane fa la dichiarazione ufficiale da parte degli organi di comunicazione della Polizia di Stato, degli importanti risultati ottenuti dagli uomini e dalle donne della Polizia di Stato in servizio presso l’ufficio di Frontiera di Caselle Torinese, risultati che evidenziano numerosi arresti e respingimenti,  controlli su auto e su persone in transito, numeri che fanno di Torino uno degli scali più sicuri ed importanti d’Italia. Ad oggi dobbiamo però nostro malgrado svelare  
ciò che si sta abbattendo su questo ufficio che porterebbe in serio pericolo la sicurezza dell’aeroporto”. Secondo l’UGL l’ufficio dell’aeroporto è per età anagrafica dei suoi uomini sicuramente quello con l’età più alta e che vedrà entro la fine del 2018 quasi 13 pensionamenti. “Cosa che sarà impossibile da assorbire se non quello di non garantire più l’attuale sicurezza – prosegue -. Sicurezza che attualmente è solamente frutto del sacrificio degli agenti che giornalmente garantiscono il buon andamento dell’ufficio solo perché agiscono attraverso ore di straordinario e cambiando più volte il proprio turno di servizio. Una situazione che con il passare degli anni porta ad un logoramento che vista l’età anagrafica è difficile da immaginare per il futuro”. E, aggiunge ancora: “siamo molto preoccupati poiché dalle ultime dichiarazioni del Ministero dell’Interno per le frontiere (quindi anche l’aeroporto di Caselle), in Italia si pensa ad un incremento di sole 26 unità di cui nessuna a Torino. Pertanto come UGL Polizia di Stato FSP  non possiamo più restare inermi sull’indifferenza di chi a Roma pensa che l’ufficio di Frontiera di Caselle possa andare avanti in modo perpetuo in queste condizioni. Vogliamo un segnale di attenzione non concederemo più deroghe al contratto nazionale  e costringeremo l’amministrazione anche con azioni eclatanti  a svegliarsi da un sonno che vede gli ultimi trasferimenti di nuovi agenti, freschi di corso, risalire a quasi 14 anni fa. Ci appelliamo al Capo della Polizia affinché mandi, comunque, unità sufficienti per ripristinare i livelli dei carichi di lavoro,  premiando chi in questi anni ha rinunciato a molto per il bene di tutti”.