Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 6 marzo 2018

Caselle "Non esistono guerre di religione, ma solo tragiche guerre per la conquista del potere". Venerdì 9 marzo incontro con Farhad Bitani



"Io sono musulmano. In Italia ho imparato a rispettare il cristianesimo; ho scoperto che è una bella religione. L’ho imparato attraverso le persone. Attraverso il rispetto e l’amore che i cristiani hanno nei miei confronti, ho imparato il rispetto per loro e per la loro religione. E ho imparato ad amare la mia, ad amarla davvero”. A scrivere queste parole nel suo libro “L’ultimo Lenzuolo Bianco. L’inferno e il cuore dell’Afghanistan” è Farhad Bitani, 32 anni,   ex capitano dell’esercito afghano, nato e cresciuto immerso nella guerra. Bitani sarà a Caselle venerdì 9 marzo alle 20,45 in sala Giunta  e con lui ci sarà anche lo scrittore ed inviato di guerra de La Stampa, Domenico Quirico. L'iniziativa è organizzata dall'assessorato alle politiche educative del Comune.
Farhad Bitani
Bitani racconterà la sua storia, dove la guerra ha un ruolo importante: dall'infanzia in cui l'ha vissuto da vincitore perché suo padre era uno dei generali che hanno sconfitto il potere sovietico, poi da perseguitato, perché suo padre era nemico dei talebani, che detenevano il potere. In seguito ha vissuto la guerra da militare, combattendo egli stesso contro i talebani. I suoi studi li ha fatti
 studi in Italia, in Accademia e alla Scuola di Applicazione, poi in un giorno  del 2011 è accaduto un fatto che ha cambiato la sua vita. Ha lasciato le armi, si è trasferito definitivamente in Italia come rifugiato politico e ha deciso di spendere la propria vita per costruire la pace.

La sua vicenda  è una testimonianza preziosa e chiara di un incontro possibile tra musulmani e cristiani. Anzi per lui incontrare e conoscere la cultura e tradizione religiosa italiana è stata occasione per approfondire la propria esperienza religiosa dentro la tradizione dei suoi padri. Bitani lo dice chiaramente : "non esistono guerre “di religione”, ma solo tragiche guerre per la conquista del potere". Un appuntamento da non perdere. Ingresso libero