Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 14 marzo 2018

Leini, i 50 anni della Simcal

Era il 1968 quando, grazie a Pierino Cravero, veniva fondata la Simcal Carni. Oggi i figli, che ne hanno proseguito l’attività, hanno potuto festeggiare un importante traguardo: i 50 anni di presenza sul territorio.
Cravero ha cresciuto entrambi i figli con l’impronta lavorativa all’interno dell’azienda, prima Roberto, che si occupa del settore manageriale e poi Nicoletta che segue, invece, quello amministrativo.
Inizialmente la ditta era molto piccola e strutturata in modo diverso rispetto ad oggi. Un appartamento per i custodi, che controllavano la notte tutto l’edificio, un ufficio, un deposito degli autocarri, le stalle con il bestiame e un piccolo macello. Nel 1997 l’azienda si è ampliata. L’ingrandimento e la modernizzazione del macello hanno preso il posto dell’appartamento dei custodi, delle stalle e del garage.
La dedizione a questo lavoro è stata trasmessa dal padre ai figli, che hanno reso l’azienda un punto di riferimento su tutto il territorio piemontese, oltre ad esserlo per i macellai della zona.
La carne, infatti, proviene esclusivamente da allevamenti selezionati e che rispettano il benessere animale. I bovini macellati sono sottoposti a controlli veterinari. La Simcal, inoltre,  in materia di sicurezza opera con i  bolli CEE 1897M 1897S e 1897P, e segue il programma H.A.C.C.P. , un autocontrollo che serve per avere una maggiore sicurezza, e per prevenire i rischi a cui la carne può andare incontro durante la lavorazione.
«All’interno dell’azienda lavorano anche Riccardo e Paola, il figlio maggiore e la moglie di Roberto - spiega Nicoletta - Sono fiera che Riccardo abbia deciso di lavorare all’interno della nostra ditta. Mi auguro che la discendenza continui in questo modo, visto che lui fa già parte della terza generazione. Come sono fiera di ogni dipendente, collaboratore e di tutte le nostre impiegate che collaborano attivamente allo sviluppo della nostra realtà sul territorio».
                                                                                                                                        Flavia Sandrone
Lo staff Simcal. In basso, la famiglia Cravero