Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

sabato 31 marzo 2018

Mappano, La Corte dei Conti ribadisce "l'invarianza di spesa" che avrà durata triennale. Bilanci a rischio



Sempre più tesi e confusi i rapporti tra il nuovo Comune di Mappano e i 4 cedenti. A creare ancor più apprensione è l'ultimo parere della Corte dei Conti, arrivato qualche giorno fa a Caselle che aveva
Luca Baracco
posto alla magistratura contabile tre precisi quesiti in merito proprio all'invarianza di spesa. Invarianza, che non è come sostiene qualcuno, un semplice "concetto filosofico", ma un vero e proprio dictat contenuto nella sentenza della Corte Costituzionale 171/2014.  Rispetto ai quesiti posti da Caselle, la Corte dei Conti  chiarisce che "solo dopo l'approvazione dei bilanci dei 5 Comuni, potrà verificare se i bilanci preventivi e seguenti siano o meno rispettosi del patto di stabilità, siano in equilibrio e non presentino violazioni delle regole". E, aggiunge: "un riparto secondo le regole dovrebbe consentire una situazione equivalente a quella iniziale. Personale e beni strumentali dovranno essere ripartiti senza incremento di spesa tra i 5 enti locali". Ora, c'è da chiedersi come ciò potrà avvenire dal momento che l'amministrazione di Mappano, attraverso convenzione ha deciso di utilizzare i vigili di Volpiano e Balangero, due Comuni che con i cedenti non hanno nulla a che vedere. Inoltre la Corte dei Conti parla chiaro sulla necessità di concertazione tra gli enti. Cosa significa? Che se uno dei cedenti effettua (come sta di fatto avvenendo) servizi e offre personale l'uscita dovrà essere inserita nel bilancio di Mappano (che dal 1 gennaio ha piena autonomia finanziaria) e l'entrata relativa nel bilancio del cedente che offre il servizio. Concertazione che, ci risulta non essere finora avvenuta. Sulla durata dell'invarianza di spesa la Corte interpellata   parla di un lasso di tempo triennale, la stessa durata di bilanci e DUP.
"Dal pronunciamento della Corte emerge chiaramente - commenta il sindaco di Caselle, Luca Baracco - che il lavoro fin qui svolto, sul riparto delle spese di personale, è in linea con il parere della Corte stessa, con la precisazione che "l'eventuale iscrizione nei bilanci dei 5 Comuni di somme maggiori rispetto alle medie dei quattro comuni cedenti relativi al triennio 2011/2013 determinerebbe le conseguenze normative previste dal divieto di assunzione di personale". Intanto Caselle sta continuando a chiedere a Mappano di volturare almeno i servizi cosa che al momento, nonostante dal 1 gennaio Mappano abbia piena utonomia finanziaria, non è ancora avvenuta.