Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 13 marzo 2018

Mappano Si potevano cambiare i cartelli stradali? Magari con l'anticipazione di cassa del CreVal. E domani ultimo atto della Città Metropolitana su Mappano


Da giorni sui social impazzano commenti e contro commenti su quello che l'amministrazione di Mappano, guidata dal sindaco Francesco Grassi avrebbe potuto fare e non ha fatto. Di certo non può organizzare i servizi comunali perchè ancora il personale non c'è se non in minima parte. E, neppure può elaborare progetti di opere pubbliche perchè un ufficio tecnico non ce l'ha. Inutile, dunque, chiedergli di fare miracoli. Qualcosa, però, di certo avrebbe potuto farlo, dal momento che era stato sbandierato ai quattro venti che il Credito Valtellinese, che gestisce la tesoreria mappanese e che a giugno in fase di denuncia dei reddiiti incasserà le tasse dei mappanesi, avrebbe offerto un'anticipazione di cassa di 1 milione di euro, ma forse i ricordi sono un po' sbiaditi. Con quell'anticipo non sarebbe, dunque, stato possibile, prima di tutto cambiare la cartellonistica stradale? Basta chiedere qualche preventivo. Quanto potrà mai costare? Diecimila euro? Stesso discorso vale per le strisce pedonali ormai invisibili.Anche in questo caso sarebbe bastato farsi fare qualche preventivo ed utilizzare l'anticipazione di cassa. Si potevano fare queste cose? Certo che sì. Almeno queste. Anche perchè sappiamo per certo che Caselle a fine 2017 ha trasferito a Mappano 70 mila euro, ma l'assicurazione dello scuolabus l'ha pagato ancora Caselle, come pure  le bollette e lo sgombero della neve lo hanno pagato i Comuni cedenti. Forse è arrivato il momento di smetterla con i piagnistei e con la mania tutta italiana di dare sempre la colpa agli altri. Domani, mercoledì 14 marzo la Città Metropolitana approverà la famosa delibera che lo ricordiamo, è di indirizzo e non auto applicativa e se qualcuno penserà di utilizzarla come una clava contro i cedenti faccia attenzione di non avere in mano un boomerang. E, così, dopo il Prefetto, anche la Città Metropolitana avrà "scaricato" Mappano, lasciando sindaci e assessori a sbrogliare questa intricata matassa, dove per risolvere i problemi basterebbe solo un po' di giudizio e magari qualche sana cucchiaiata di umiltà.