Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 7 marzo 2018

Militanti PD contro l'accordo con i Cinquestelle

  

           #senzadime


E' un coro di "no". No a qualsiasi accordo con il Movimento 5 Stelle per formare il nuovo Governo. Ipotesi che in queste ore sta in qualche modo prendendo corpo, ma che sta anche creando parecchio malumore tra i militanti del Partito Democratico. La prima ad uscire allo scoperto sulla sua pagina Facebook è la consigliera dem di Borgaro, Fabiana Cescon: "Sarebbe impensabile, illogico, ingiusto un governo con chi ha condotto una campagna elettorale basata su insulti e arroganza e sulla critica non argomentata alle idee degli avversari: chi vince deve assumersi la responsabilità di governare, il pd deve essere orgoglioso di portare avanti l'opposizione. E chi nel pd non è dello stesso avviso forse deve rivedere le sue posizioni".  Le fa eco il collega di Leini, Gianfranco Brugiafreddo: "no, no e poi no. Abbiamo perso e dobbiamo stare all'opposizione. Le ideologie non valgono più nulla, facciamo almeno valere il patto che abbiamo fatto con gli elettori. Cinquestelle e Lega hanno vinto, il Governo lo facciano loro. Mi sembra che su questa posizione non ci sia neppure da disutere". Sulla stessa linea il suo segretario, del circolo dem di Leini, Francesco Faccilongo: "esprimo una posizione personale, perchè con gli iscritti non ci siamo ancora incontrati. Credo che siamo passati dall'insulto volgare nei nostri confronti ad una sorta di corteggiamento. Penso che la nostra risposta debba essere no". In linea anche il sindaco di Caselle, Luca Baracco: "gli elettori ci hanno bocciati e quindi dobbiamo stare all'opposizione. Un'opposizione responsabile, ma opposizione". Gli fa eco il primo cittadino di Volpiano, Emanuele De Zuanne: "oggi per il PD fare opposizione è salutare. La mia posizione? Nessun cedimento su nessuna linea, nè Cinquestelle, nè Centrodestra. Nessuna responsabilità. Quelle se le prenda chi ha vinto le elezioni. La pensa allo stesso modo anche il segretario del circolo PD di Mappano, Angelo Previati. "Stasera ci riuniamo con tutti gli iscritti - spiega - ma credo proprio che la linea sia quella. Come possiamo accordarci con chi non ha fatto null'altro che insultarci e denigrarci fino all'altro ieri? E, poi c'è una questione di programmi. Noi di quello che loro hanno scritto non condividiamo nulla. Governare insieme sarebbe impossibile". Intanto il segretario nazionale, Matteo Renzi che ha dichiarato di dimettersi solo dopo la costituzione del nuovo Governo (forse proprio per garantire un accordo che non s'ha da fare) e ha lanciato l'hashtag #senzadime  per dire no all’ipotesi di un governo del M5S appoggiato dal Pd, e subito la rete ha risposto.  In poche ore è diventato  virale su Twitter. Il significato è chiaro e preciso: "Senza di me" sarà fatta una coalizione fra Pd e Movimento 5 stelle. E' un coro potente, un urlo collettivo che sta unendo sotto lo stesso cappello centinaia di militanti, la base del partito, contraria all'accordo. Un coro di cui il PD non potrà non tenere in considerazione. Certo è che se il Partito Democratico, proprio come vogliono i suoi militanti, deciderà di non fare la stampella di nessuno, la situazione diverrà ancor più complicata. Pensare ad un accordo Cinquestelle- Lega è davvero difficile, dal momento che sia Di Maio, sia Salvini ambiscono alla posizione di premier. Chi salirà, dunque al Colle?