Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

sabato 24 marzo 2018

Settimo, Inaugurato l'Ecomuseo 3.0. Nuovi spazi museali e storia dell'industrializzazione del XX secolo



L’Ecomuseo del Freidano si rinnova per rendere più coinvolgente la visita agli spazi museali del Mulino Nuovo di Settimo. Con la realizzazione di una APP mobile, i visitatori potranno apprezzare e conoscere la storia del mulino e le peculiarità del territorio, oltre ad essere guidati tra gli spazi museali, semplicemente utilizzando il proprio smartphone. Dai percorsi dedicati agli antichi mestieri e alla proto-industria sviluppata lungo i corsi d’acqua, da oggi, sabato 24 marzo, sarà possibile approfondire la storia dell’industrializzazione del XX secolo con un nuovo spazio dedicato al Novecento. La cosiddetta Sala del ‘900 intende presentarsi quale punto di riferimento per le realtà produttive e aziendali del territorio che vogliano proporsi in modo innovativo e, allo stesso tempo, raccontare la loro storia con mostre ed esposizioni. Per l’inaugurazione è stata allestita la mostra “ManiE Chimiche” - a cura di Vito A. Lupo e Marianna Sasanelli - promossa da Fondazione ECM in occasione del Festival dell’Innovazione e della Scienza. Il percorso espositivo è dedicato alla storia dell’industria chimica settimese dalla fine dell'800 a tutto il XX secolo . 
 
Tra le novità anche l’allestimento di una postazione VR 360. Si tratta del primo tassello dimostrativo di un ulteriore innovazione che nei prossimi mesi approderà all’Ecomuseo con la realizzazione di una serie di virtual tour ad animare le sale del museo. Un vero e proprio storytelling immersivo che racconterà la ricchezza del territorio fluviale, dai mulini del Freidano al vercellese risicolo, portando i visitatori alla scoperta di infrastrutture idrauliche e produttive che solitamente non sono aperte al pubblico.
 Ad accogliere i visitatori al Mulino Nuovo anche un nuovo allestimento di archeologia industriale che vede il recupero degli ultimi reperti (una coppia di caldaie Lancashire e un economizzatore Green) provenienti dalla fabbrica di vernici Paramatti. Si tratta di un gruppo “scultoreo” con macchine uniche nel loro genere, di cui si conservano pochi esempi, perlomeno in Italia, recuperati con un attento lavoro di ricerca della memoria legata alla produzione industriale del Novecento. Un vero e proprio “monumento del lavoro” all’ingresso del Mulino Nuovo che permetterà all’Ecomuseo di inserirsi in percorsi di turismo industriale di livello europeo.