Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 20 marzo 2018

Volpiano, Contributi ai proprietari che revocano gli sfratti




Un contributo dal Comune a chi revoca lo sfratto ai suoi inquilini. E’ l’iniziativa dell’amministrazione volpianese che proprio in questi giorni ha pubblicato il bando
Irene Berardo
per l'«emergenza abitativa». Una scelta attraverso cui reperire alloggi da concedere in locazione e offrire contributi a chi revoca l’azione di sfratto. «Purtroppo - sottolinea l’assessora ai servizi sociali Irene Berardo - l'emergenza abitativa sul nostro territorio è continua. In questo vogliamo provare a dare una risposta alle persone in difficoltà». Le misure sono indirizzate a nuclei familiari sottoposti a procedure di sfratto o esecuzione immobiliare (con minori o disabili), in possesso di una situazione economica difficile, determinata in base all'indicatore Isee.
L'intervento messo a punto prevede tre possibilità: in caso di ritiro della procedura di sfratto da parte della proprietà, con l'impegno a non riavviarla per almeno due anni, finalizzato a sanare le posizione pregresse, per un importo massimo di 3mila 500; la stipula di un nuovo contratto di locazione in regime privatistico (contributo "una tantum" massimo 3mila 500 euro); in caso di famiglie prive di reddito sufficiente a pagare un affitto, con il pagamento da parte dell'ente pubblico del 90% dell'importo del canone, fino a un massimo di 5mila euro l'anno e per massimo 2 anni (in quest'ultimo caso è necessario sottoscrivere un accordo tra Comune, proprietario e inquilino).
Per partecipare al bando i proprietari devono rendere disponibile un alloggio, di categoria A2 o A3 e di una superficie compresa tra 50 e 80 metri quadrati, prevedendo un canone massimo di 6 euro al metro quadrato per gli alloggi con riscaldamento autonomo e di 5,30 per i riscaldamenti centralizzati. Per quanto riguarda, invece, le procedure di sfratto, il proprietario deve indicare la disponibilità a revocare l'azione qualora venga sanata la morosità contestata.