Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 3 aprile 2018

Caselle, Per un sopralluogo all'ex Metalchimica due mesi per la risposta. Le proteste del Movimento 5 Stelle


Sono ormai tre mesi che i consiglieri del Movimento 5 Stelle attendono una risposta. Dal 27 dicembre attendono il benestare del Comune per un sopralluogo nell’area dell’ex Metalchimica.
Enrica Ivaldi
“Vogliamo verificare – spiega la consigliera Enrica Ivaldi - l'effettivo stato del sito in conformità piena della documentazione emessa, sia come attinenza al bando e al successivo contratto stipulato con l'azienda appaltatrice, per la messa in sicurezza. Insomma, vogliamo controllare lo stato dell’arte di un’area molto pericolosa e dichiarata dalle diverse relazioni ufficiali eseguite nel tempo per la presenza di morchie oleose contaminanti, amianto e metalli pesanti che negli anni, infiltrandosi inevitabilmente nel terreno potrebbero anche aver contaminato la falda acquifera”. Area  passata al patrimonio del Comune già tempo fa e oggetto di una bonifica finanziata dalla Regione. “Seppure confidiamo che il lavoro di bonifica e di messa in sicurezza, eseguito recentemente – prosegue – sia stato fatto in pieno rispetto e in perfetta linea con quanto regolamentato dal bando di gara, dal disciplinare, del capitolato tecnico e del contratto in essere, vorremmo in ogni caso verificare la perfetta rispondenza con quanto eseguito in conformità della documentazione e in particolare della dichiarazione di fine lavori e della dichiarazione in autocertificazione dell'avvenuta bonifica”. Un controllo secondo il gruppo pentastellata a tutela dei cittadini. “Vogliamo essere l’occhio vigile – prosegue Ivaldi - per la tranquillità e la serenità che ne deriva”. Qual è, dunque, il problema? “Intanto che la risposta del Comune ci è arrivata due mesi dopo – risponde - in barba anche ai regolamenti che prevedono tempistiche decisamente più brevi. Ci chiediamo, quindi, perché tutto questo tempo nel formulare la risposta? E poi ci viene richiesto di utilizzare materiale anti infortunistico per accedere all’area. Perché se l’area è in sicurezza e il cantiere come stato dichiarato è chiuso? E, ancora perché non sono accessibili le aree occupati da fabbricati?”. Lineare la risposta del sindaco Luca Baracco che chiarisce: “non c’è nessun mistero e il cantiere è chiuso. Viene richiesto caschetto e scarpe anti infortunistiche semplicemente perché gli edifici non sono stati ristrutturati e vorremmo evitare che ai consiglieri cadesse qualcosa in testa o si facessero male”.