Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 27 aprile 2018

Come riconoscere vipere da serpenti innocui quando si passeggia in parchi e boschi. I consigli del dottor Andrea Fontana



Vipera o biscia… basta il nome a farcii tremare. Impossibile o quasi fare
una passeggiata in campagna senza temere di incontrare un essere strisciante. E, se malauguratamente,  se ne incrocia uno, ci vuole una settimana per riprendersi. Sempre ammesso e non concesso che, se armati di bastone, magari non si proceda alla soluzione finale. 
"Avere paura del morso della vipera è comprensibile, ma è doveroso ricordare che tutte le altre specie presenti sul territorio italiano - spiega il medico veterinario Andrea Fontana  - dette colubri, sono innocue. Ad esse si aggiunge l'orbettino, una lucertola priva di zampe, anch'esso non velenoso. Uccidere i serpenti non è mai una buona opzione, perché facendolo priviamo la natura di un importante anello della catena ambientale e togliamo alle nostre coltivazioni un alleato fondamentale che ci protegge da topi e arvicole. Impariamo a conoscere e rispettare i serpenti, perché ucciderli a priori è senza dubbio un atteggiamento sciocco e sbagliato, sia dal punto di vista etico che dal punto di vista ambientale, peraltro punito dalla legge, che tutela questi animali da molestie ed uccisione con pesanti sanzioni e reclusione (Art. 727 del Codice Penale)".
A questo proposito come sempre il nostro esperto ci ha fatto pervenire una grafica ricca di consigli per tutti i nostri lettori: