Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 20 aprile 2018

In fuga da via Pigafetta

Se negli anni ’70 in via Pigafetta, ci stava alla grande, più di quarant’anni dopo da quella stessa via Pigafetta fugge. Uno dei primi e l’ultimo (per ora) spettacolo teatrale di Paolo Hendel ruotano proprio li, attorno al nome di quella via che, se in passato diventava una sorta di microcosmo nel quale vivere, diventa ora un mondo futuro dal quale è necessario fuggire. È ambientato in un futuro lontano e poco roseo, lo spettacolo portato in scena dal comico toscano al teatro Pavarotti. Un futuro che guarda al passato, e quindi al nostro presente (una battuta su tutte: «Dire “aiutiamoli a casa loro” a chi scappa dalla guerra, e chi fugge da città devastate e in fiamme, e come fermarsi da un autostoppista e dirgli: “Va bene, ti accompagno, ma si va con la tu macchina”»). Ma si sa, Paolo Hendel è Paolo Hendel, ed è capace di far diventare spettacolo anche il saluto al pubblico: «...grazie al giudice Caselli...il casellone giudiziario...», di concedersi a domande, selfie e fotografie come se si trovasse in compagnia di vecchi amici e non di persone conosciute da poco, e di ripartire a notte fonda per fare ritorno nella sua Toscana, congedandosi con un: «Parto...se trovo la macchina».