Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

domenica 22 aprile 2018

Mappano, il Comune fissa al 31 maggio la festa civile e religiosa del Paese.


E’ ufficiale. Da quest’anno la festa civile e religiosa dedicata alla santa patrona di Mappano: Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, cadrà nella data del 31 maggio. Lo ha stabilito il neonato Comune mappanese. Il parroco lo ha annunciato ai fedeli. “A partire dal 2018 – ha spiegato ai fedeli don Antonio Appendino – come ha decretato il Comune di Mappano, la festa religiosa e civile della nostra comunità si svolgerà nella giornata del 31 di maggio”. Una data certamente non casuale. Poiché risale precisamente al 31 maggio il culto religioso dedicato a Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, la patrona da più di un secolo della comunità mappanese. “Stiamo già prendendo contatti – ha continuato il sacerdote – con tutte le associazioni ed i gruppi presenti sul territorio, per intrecciare una proficua collaborazione, in vista del 31 maggio”. Programmi stilati ancora non ve ne sono. Ma di certo il santuario, recentemente recuperato, restaurato e riaperto al culto, sarà da fulcro e cuore di tutte le iniziative. E’ prevista inoltre la solenne processione con la statua mariana, in fascia serale. Un ritorno al passato dunque? Sì. Anzi ad un lontano passato. Già nella prima metà degli anni novanta del secolo scorso, l’allora parroco don Giuseppe Ravasio, aveva sviluppato delle ricerche, proprio per stabilire con certezza, una volta per tutte, la data della patronale. Il sacerdote arrivò a contattare la congregazione religiosa di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, con sede a Roma in piazza Navona. E dai rappresentanti della Congregazione ebbe la conferma della data del 31 maggio. Così per alcune edizioni della patronale mappanese, l’appuntamento religioso si svolse a maggio, quello civile, con tanto di giostre e stand gastronomici, come tradizione, a luglio. Ma mai prima d’ora era accaduto che i due aspetti: religioso e civile, coincidessero in un unico giorno. Ci ha pensato il Comune. Ora resta il fatto di capire cosa ne sarà della festa “civile”, quella promossa dalla Pro Loco, a luglio, per intenderci. I più ottimisti sostengono che nulla cambierà. La festa religiosa canonica a maggio, mentre a luglio continuerà l’appuntamento gastronomico, i balli e le giostre, con sede in piazza Giovanni Paolo II. Ma questa è solo una speranza. Molti ancora si ricordano le frizioni, avvenute negli anni novanta, fra parrocchia e comitato organizzatore della festa patronale, per la novità mai “digerita” di scindere i due aspetti religiosi e civili della Patronale. Infatti, quando don Ravasio si trasferì in una diocesi lombarda, tutto tornò come prima. E da allora, a più nessuno passò per la testa di modificare l’appuntamento della patronale di luglio. Certo, per correttezza storica, bisogna anche ricordare che la patronale mappanese, è stata una festa mobile nel tempo.  Ancora negli anni venti e trenta del secolo scorso, veniva celebrata nel mese di agosto, in concomitanza della fine dei raccolti e della trebbiatura. Poi la scelta cadde nella seconda settimana di luglio, perché con l’avvento delle ferie, in agosto a Mappano, sarebbero stati ben pochi i partecipanti alla manifestazione. Ora si tratta di vedere come reagiranno i mappanesi a questa novità introdotta dall’amministrazione Grassi, in accordo con la Parrocchia.


Il Santuario di Mappano

Il gruppo dei Lavandè

Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù

La Pro Loco di Mappano

I volontari della Pro Loco