Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 19 aprile 2018

Quindicimila euro di multa a una ditta di Carmagnola per uno smaltimento illecito di rifiuti non pericolosi. Tolleranza zero dalla Città Metropolitana

Una vergogna i rifiuti abbandonati sulla ex SS460
Marco Marocco
Tolleranza zero per chi smaltisce irregolarmente o abbandona i rifiuti. Buone notizie, infatti, per le attività di vigilanza territoriale che la Città Metropolitana svolge a tutela dell’ambiente. Il Tribunale di Asti, competente per territorio, ha dato ragione alla Città Metropolitana nel processo relativo ad un illecito conferimento di rifiuti nell’impianto di una ditta di Carmagnola che, sebbene autorizzato, consentiva al proprio interno uno smaltimento illecito di rifiuti non pericolosi.
Nel 2012, grazie alla collaborazione tra i funzionari con qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria del Servizio Aree protette e vigilanza ambientale della Città Metropolitana, il Corpo Forestale e la Polizia di Stato, era stata realizzata un’azione congiunta, con verifiche presso la ditta e blocchi stradali, che avevano consentito di scoprire l’attività illecita.
Quattro imprese che avevano conferito i rifiuti nella ditta di Carmagnola erano state destinatarie di sanzioni per oltre 12mila euro, regolarmente pagate. La società che gestiva l’impianto aveva opposto ricorso in Tribunale alle ingiunzioni della Città Metropolitana, poiché la sanzione prevedeva anche la sospensione per alcuni mesi del rappresentante legale della società.
“Con la sentenza emessa nei giorni scorsi, - spiega il vicesindaco metropolitano Marco Marocco, che ha la delega all’ambiente e alla vigilanza ambientale - il Tribunale di Asti ha condannato la società al pagamento di una sanzione di oltre 15mila euro, riconoscendo la validità delle indagini e delle conseguenti procedure amministrative messe in atto dal nostro Ente”. E prosegue: "Ogni anno, - nell’ambito del contrasto all’abbandono o all’illecita gestione dei rifiuti, i nostri agenti redigono oltre cinquanta verbali e notizie di reato, che comportano sanzioni per oltre 50mila euro. Nel 2017, ad esempio, le sanzioni sono state 61, per un totale di 51mila euro”.
Nell’attività di vigilanza rientrano anche gli interventi lungo alcune strade provinciali, avviati nel 2016 e proseguiti nel 2017 e 2018, per il contrasto all’abbandono di rifiuti. “Oltre al danno ambientale, - sottolinea Marocco - l’abbandono di rifiuti lungo le strade è un fenomeno negativo anche dal punto di vista estetico e paesaggistico, che influisce negativamente sull’attrattività turistica del nostro territorio e quindi, indirettamente, sulle attività economiche”.
Nella vigilanza sulle strade, gli agenti della Città Metropolitana sono supportati dalle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), coordinate dal Servizio Aree protette e vigilanza ambientale. Le GEV contribuiscono alla raccolta di indizi per il prosieguo delle indagini e, con la loro presenza, svolgono anche un’azione di deterrenza nelle piazzole e nelle banchine stradali maggiormente interessate dal fenomeno. Negli ultimi mesi, l’attività di vigilanza ha riguardato in particolare la SP460, la SP24 nella zona dell’Interporto di Orbassano.