Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 16 maggio 2018

Caselle - Consiglio aperto sulle aree Ata. Nulla di nuovo sotto il sole, se non il fatto che da giugno in poi con i permessi a costruire che saranno rilasciati dal Comune, potrebbe aprire il cantiere

Numeroso il pubblico presente in sala
Poche, pochissime le novità sui destini delle aree Ata emerse dal Consiglio aperto richiesto dall’opposizione e andato in scena lunedì sera. La più interessante
L'intervento dell'ad di AEDES SIIQ Giuseppe Roveda
riguarda i tempi: il permesso per costruire potrebbe essere consegnato alla società proponente già prima delle vacanze estive, e la consegna di quel pezzo di carta darà la stura ad una sorta di piccolo cataclisma: finanziatori che si faranno avanti, disegni e progetti che prenderanno corpo, ruspe che si metteranno in moto e la viabilità del territorio che cambierà fisionomia (specialmente l’innesto sulla ex 460 da via Caselle, sul territorio di Leinì, e via alle Fabbriche). Per il resto, il menù della serata non ha offerto novità clamorose né colpi di scena: una riepilogazione di 15 anni di speranze disattese e illusioni infrante, di passi avanti e passi indietro, di atti siglati, di tavoli di concertazione, di dubbi. Qualche domanda, proveniente dal banchi dell’opposizione ma anche dalle file del pubblico. Molti complimenti, nel suo complesso, al progetto (tranne che dal Movimento Cinque Stelle), qualche considerazione di una certa profondità (il consigliere Luigi Chiappero ha posto sostanzialmente l’accento su due aspetti: come armonizzare la nuova Caselle, che sorgerà nelle aree Ata, con la “vecchia”, cioè quella esistente, quale progetto di città si intende portare avanti insomma, e poi la necessità di fare rete con le altre realtà del territorio, con Venaria e la sua Reggia). Nessuna risposta, invece, sui temi che
I consigli di Luigi Chiappero
prenmevano all'opposizione ed in particolare ad Andrea Fontana del centro destra, ossia se il ricorso attualmente in corso contro Satac, potrebbe produrre ricadute negative sull'intera operazione. Ma, d'altra parte il Consiglio comunale non è un'aula di tribunale e quindi forse nessuno poteva o voleva sbilanciarsi. Presenti alla serata l'ad di Aedes Siiq, Giuseppe Roveda, l'architetto Laura Orengo per Satac che è partecipata Aedes e il progettista Carlo Alberto Barbieri. Nessuna risposta neppure all'architetto Mauro Esposito che ha posto la questione, per quanto riguarda il ricorso, al coinvolgimento di personaggi casellesi. Il sindaco Luca Baracco ha tagliato corto ribadendo che la questione non riguarda il Comune e che se qualcuno ha elementi che possano far pensare ad illegalità, basta rivolgersi alla Procura della Repubblica.

Le perplessità di Andrea Fontana
La descrizione dell'iter di Laura Orengo

Il progettista Carlo Alberto Barbieri

I quesiti irisolti di Mauro Esposito

L'area del mega intervento. Il terzo in Italia in ordine di grandezza