Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 18 maggio 2018

Leini - Arriva il sostegno domiciliare di comunità

Un aiuto concreto per tutte quelle persone che attraversano una situazione di difficoltà
Gabriella Leone
non così grave da richiedere l’intervento dei servizi sociali ma che potrebbe peggiorare con il passare del tempo, e che vivono nelle zone più periferiche della città, e quindi più lontano da esercizi commerciali, sportelli e servizi. Questi i destinatari principali dell’iniziativa avviata, per ora in modo sperimentale, in due città: Settimo e Leini. Il progetto, “Sostegno Domiciliare di Comunità”, è stato promosso dall’Unione Net in collaborazione con la cooperativa sociale “Pier Giorgio Frassati” e l’Asl TO 4, e sarà rivolto in prima battuta, per quanto riguarda Leini, alle persone che vivono nella zona di via Lombardore e limitrofi. “Il progetto partirà a giugno, e si regge su una filosofia di fondo: aiutare le persone nel loro ambiente – spiega il sindaco Gabriella Leone – In buona sostanza, in via del tutto gratuita, le persone individuate potranno ricevere, direttamente presso la propria abitazione, un aiuto concreto per risolvere le piccole o grandi difficoltà che si devono affrontare nella vita di tutti i giorni e quindi, ad esempio, un mano nello svolgimento delle attività connesse alla gestione domestica, nella gestione delle terapie farmacologiche e al loro monitoraggio, oppure più semplicemente nel fare la spesa o nell’accompagnamento a servizi come la posta e le banche, o ai centri connessi con il tempo libero. Insomma, le potenzialità del progetto sono molte. Dopo questa prima fase sperimentale, in base ai risultati emersi, valuteremo come stendere il servizio, coinvolgendo altre zone, sempre periferiche, del territorio. Inutile dire che sono molto soddisfatta di questa iniziativa, che rientra nel solco delle tante attività promosse da quest’Amministrazione nel confronti delle persone e delle fasce più fragili”. Concretamente, sarà attivata un’equipe di operatori socio sanitari e di infermieri di comunità che prenderà in carico i beneficiari, portando avanti sia presso la loro abitazione, sia sul territorio, le varie attività. Attività che saranno rivolte a singoli ma anche a piccoli gruppi. Non solo. L’equipe, coinvolgendo privati e associazioni, lavorerà anche per ampliare la rete delle relazioni dei beneficiari, promuovendo la loro partecipazione alle attività culturali e aggregative organizzate sul territorio.