Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

domenica 20 maggio 2018

Mappano, inaugurata mostra fotografica di Mario Ferrando.


La sala Lea Garofalo, sabato scorso, nell’ambito delle iniziative del “Maggio mappanese”, ha fatto da cornice all’inaugurazione della mostra fotografica di Mario Ferrando. Un "fotografo alpinista," ama definirsi Ferrando, perché da sempre ha due grandi passioni: l’amore per la fotografia e quello per la montagna. E quando queste due passioni si fondano mirabilmente i risultati che scaturiscono sono straordinari. “Amo la montagna- ha esordito Ferrando, presentato da Antonio Zappia – nell’arco della mia vita, penso che metà delle cime più alte in Europa, le ho scalate”. Non solo. Nei suoi viaggi e nelle sue scalate compare anche la catena montuosa “madre” di tutte le montagne: L’Himalaya. Esperto alpinista, Ferrando nei suoi zaini non dimentica mai di portare la sua attrezzatura fotografica “un paio di chili in più fra corpi macchina ed ottiche”, per stessa ammissione del fotografo mappanese. Ma i risultati di questa “fatica” possono essere visti ed ammirati da tutti, attraverso numerose mostre, l’ultima delle quali è ospitata nel salone principale del Municipio di Mappano. Severe pareti di roccia, albe iridescenti, panorami mozzafiato, creste vertiginose, mari di ghiaccio, dove veramente l’uomo scompare davanti alla forza della natura, ma anche margari intenti nella vita quotidiana, scene di vita rupestre, che si alternano fra le mucche al pascolo ed  i momenti di profonda religiosità alpina. Ferrando, in punta dei piedi entra  nell’intimità di questi luoghi, di questi spazi, catturando attimi di eternità con i suoi obiettivi. E poi animali selvatici colti nel loro ambiente naturale, vallate alpine non ancora raggiunte dal turismo di massa. Ferrando, con grande abilità e maestria riesce a cogliere i piccoli grandi afflati di questa bellezza, facendone sentire i respiri, quasi i battiti all’unisono con una natura selvaggia, ma piena di poesia e candore. Ecco Ferrando è un poeta dell’anima. Un artista senza pennello e cavalletto, ma che con mano sicura, con la sua macchina fotografica, cattura quegli attimi di luce e colore, di silenzi e di palpiti. Dove l’uomo è un tutt’uno con la natura, e Mario Ferrando che con le sue foto alpine ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, sia in ambito nazionale che internazionale, è il cantore indiscusso di questo mondo fatto di guglie, di creste, di panorami arditi fra la terra ed il cielo. Opere d'arte impresse sulla pellicola, non semplici fotografie, che si possono osservare solo in religioso silenzio, percependo quasi il soffio impetuoso del vento sulle creste, ed i caldi raggi solari che avvolgono e proteggono ogni elemento di quelle "terre alte" che avvicinano l'uomo a Dio. 


Mario Ferrando illustra i suoi scatti esposti alla mostra

Antonio Zappia e Mario Ferrando




L'assessora Maestrello, Antonio Zappia

Ferrando mente commenta le foto con il sindaco Grassi




Mario Ferando