Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 31 maggio 2018

Sulla Torino- Caselle piazzata in via sperimentale la prima scatola nera delle infrastrutture


La prima scatola nera per il controllo delle infrastrutture è stata montata sulla Torino-Caselle. Precisamente sul ponte che attraversa lo Stura. Un sistema che consente di monitorare ponti e viadotti per evitare, come è successo già in altre parti di Italia e, senza andare troppo lontano anche a Castiglione al ponte sul Po, di crollare. A montare questo innovativo sistema, la SHBOX  è stata in via sperimentale la SISDEV, un'azienda specializzata nel monitoraggio strutturale,  in collaborazione con ANAS. In cosa consiste l'applicazione del sistema SHBOX? Nell'installazione su un viadotto della Torino-Caselle, precisamente quello che attraversa lo Stura di una serie di sensori wireless in grado di misurare nello stesso momento e nello stesso punto dove sono istati installati, la deformazione, lo spostamento, la temperatura, l'inclinazione e l'evento sismico della struttura. I dati vengono poi trasmessi in tempo reale ad una piattaforma software che li elabora con una cadenza oraria. I sensori insomma dialogano con la piattaforma attraverso la rete cellulare e laddove non ci sia elettricità possono essere alimentati con pannelli solari dal momento che il loro consumo energetico è molto basso. L'installazione di questi sensori è semplice  e poco invasiva. Questo sistema innovativo e super tecnologico consente  di tenere sotto controllo le strutture riducendo al minimo le ispezioni.