Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

domenica 3 giugno 2018

Caselle - Grande esibizione del "Coromoro" un incredibile esempio di integrazione che passa attraverso il linguaggio universale della musica



L'integrazione passa attraverso la musica. "L'intercultura è come un grande prato fiorito che ci riempie lo sguardo con i mille colori e forme dei suoi fiorellini. Il prato è bello proprio perché è variopinto.Così noi persone, se parlassimo sempre e solo con la nostra immagine riflessa nello specchio, ben presto ci sentiremmo soli e senza più stimoli né confronti. La ricchezza, ben lontana dall'essere solo monetaria, è quella dell'intelligenza e dello spirito che si apre sulla varietà, come un campo fiorito multicolore". Sono parole della scrittrice Cinzia Merletti. Parole che si adattano perfettamente  al "Coromoro" una formazione canora imprevedibile. E non solo perchè ad esibirsi sul palco sono cinque richiedenti asilo partiti da Gambia, Senegal, Ghana e Costa d'Avorio, approdati dopo una vera e propria odissea nelle Valli di Lanzo. Ma perchè questi ragazzi dopo aver vissuto una vera e propria odissea cantano in piemontese. Il “Coromoro” è nato nel novembre 2014 per iniziativa di Luca Baraldo e Laura Castelli di Ceres, il piccolo paese montano, proprio nelle Valli di Lanzo, dove i giovani migranti stanno vivendo. Oggi pomeriggio il "Coromoro" si è esibito a Caselle davanti ad un pubblico numeroso ed entusiasta grazie all'iniziativa organizzata dall'ANPI in collaborazione con l'associazione AEGIS. E' stato un momento di cultura, ma soprattutto di accoglienza e integrazione. Un momento indimenticabile all'indomani del 2 giugno, festa della nostra Repubblica e di quella Costituzione che propugna l'uguaglianza, la democrazia e la pace.

Il numeroso pubblico





L'intervento del parroco don Claudio 

L'assessora Erica santoro e la presidente ANPI Giusy Chieregatti