Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

sabato 16 giugno 2018

Leini - Claudia Burzio seconda al concorso fotografico-letterario "Gim, paladino di un sogno" per narrare la malattia oncologica

Si chiama Claudia Burzio. Abita a Leini ed una donna coraggiosa. Una otografico-letterario: “Gim, paladino di un sogno”. Un concorso per promuovere la narrazione della malattia oncologica come esperienza di vita e testimoniare
Claudia Burzio
 l’esistenza di un mondo costruito sul lavoro di cura e del prendersi cura nella quotidianità delle persone ammalate di tumore. Un’ulteriore finalità del concorso è la raccolta di elaborati che possano costituire materiale didattico prezioso, impiegabile in percorsi formativi condotti in un’ottica di medicina narrativa. Il suo lavoro dal titolo "Il racconto (autobiografico) della riscoperta della ma personalissima vetta" è arrivato al secondo posto ed è stato premiato per "la prosa elegante e matura che, una trama sintetica, armoniosa, lineare ci conduce dal mare pacificatore alla montagna aspra e sfidante, esprimento con grande efficacia la positività del messaggio complessivo". Il suo racconto fa parte del libro, curato da Vincenzo Alastra, "Il cancro come campèo di gioco, messaggero, ri-scoperta" edito da Pensa Multimedia. Scrive la grande Claudia su Facebook: "dopo aver letto tutti i racconti e le poesie del libro, ho capito che la felicità è sopravvalutata.
grande donna che sta affrontando una malattia difficile da sconfiggere come il cancro. Una donna che nonostante il dolore e la paura non si è mai arresa e che ora si è classificata seconda al concorso f

Il dolore che hai provato e provi per le terapie, quel sapere che sei sempre in sospeso, come un equilibrista sul filo, ti consentono di assaporare veramente la vita.
La riscoperta è dover rinascere a 50 anni. E sentirsi, ai controlli, come il bambino che lascia la mano di sua madre il primo giorno di scuola. Stesso smarrimento. Stessa mirabolante felicità, quando l’esito è buono, del sorriso che ritorna a prenderti e tu sai che non ti ha abbandonato.
Il dopo è forse più faticoso del durante. In mezzo agli interventi e alle cure, c’è poco spazio per i respiri lunghi. Tutto è frenesia.
Quando ti ritrovi ai controlli, il tempo dilaga e l’attesa degli esiti è la settimana che precede il Natale, con l’incognita del pacco regalo.
Ma se siamo cristalli di fronte alla malattia, il nostro sistema immunitario è destinato a trasformarci in portatori sani di serenità. E con lei balliamo i nostri nuovi giorni.
Sì, perché diciamocelo, la felicità è sopravvalutata!".  Un grazie sentito a Claudia per la sua forza e il suo coraggio!!