Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 29 giugno 2018

Mappano - "La favolosa storia delle verdure" non fa breccia nel cuore dei mappanesi



Un libro è un regalo speciale per persone speciali. Purtroppo le persone speciali
Giancarlo Cerutti e Sara Bellosta
sono sempre troppo poche. Ecco perchè il Circolo Culturale "LiberiTutti", l'associazione "ViviamoMappano" con il patrocinio del Comune hanno pensato ad una serie di serate con protagonista il libro e la lettura. Ma non argomenti di un certo spessore e magari un po' pesanti nelle calde sere d'estate: temi leggeri, originali, curiosità. Un'idea che almeno nella prima serata, giovedì 28 giugno, non è riuscita a catalizzare l'interesse del pubblico. In pochi, inutile negarlo, si sono presentati nella piazzetta Conad per scoprire perchè si dice che "i bambini nascono sotto i cavoli" o le carote sono arancioni per fare solo qualche esempio. "La meravigliosa storia delle verdure" un vero e proprio saggio storico, ricco di suggestioni e notizie non solo botaniche e culinarie, non è riuscito a carpire l'interesse dei mappanesi.  Ma, gli organizzatori non si arrendono e altre serate saranno organizzate non fosse altro che per ringraziare Rachele, Rebecca, Chiara, Matteo e Dario, i cinque bimbi che hanno presentato i loro bellissimi disegni ricevendo un piccolo dono (offerto dal supermercato Conad) ma anche carote biologiche e salutari ribes. Un appunto: quando i commercianti di quella zona si lamenteranno perchè lì sono dimenticati e non si organizza mai nulla, sarà necessario magari dovrà ricordargli che quando qualcuno con coraggio prova a cambiare le cose, loro le serrande le tengono abbassate. Chi è causa del suo mal.... Un ringraziamento particolare va al supermercato Conad ed in particolare a Giancarlo Cerutti, all'assessora Cristina Maestrello alla consigliera Sara Bellosta che si è anche adatatta a leggere per tutti la storia del cavolo e all'amica sempre pronta a partecipare e a dare una mano Marcella Maurin, a Chiara, Vittoria e Giulia che hanno letto le storie che ci è piaciuto raccontare