Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

sabato 30 giugno 2018

Volpiano - Assemblea aperta con le istituzioni ai cancelli di Comital dopo il fallimento




Gianna pentenero e Fabrizio Torchio
La situazione è delicata, ma ancorapossiede margini di trattativa. Per i 110 lavoratori della Comital di Volpiano si può ancora essere un filo di speranza. Il tribunale di Ivrea ha dichiarato il fallimento dell’azienda per mancanza di proposte di acquisto, negando la continuità produttiva, ma ora forse per il curatore fallimentare, Fabrizio Torchio ci sono possibilità di unire sotto un unico cappello i tre soggetti, il proprietario dei muri dello stabilimento di via Brandizzo, i lavoratori e la proprietà dei macchinari, e far sì che i potenziali acquirenti si facciano avanti con una proposta concreta, ma bisogna fare in fretta. Perchè i lavoratori cui è stata negata la continuità produttiva ora sono senza ammortizzatori sociali e ameno che le condizioni non cambino sarà difficile intervenire  e far riattivare la cassa integrazione che avrebbe docvuto scadere a novembre. “Il fallimento era nell’aria – ha spiegato ieri mattina l'assessora regionale al lavoro Gianna Pentenero intervenuta all'assemblea aperta dei lavoratori -. Non ce lo aspettavamo ora. Si sta lavorando per arrivare ad una sintesi fra tutti i soggetti coinvolti, ma bisogna fare in fretta, anche e soprattutto per tutelare i lavoratori in questo momento privi di qualsiasi sostentamento. Il nostro impegno per garantire un futuro a questa importante realtà produttiva resta massimo”. L’assemblea di ieri mattina, organizzata dalle organizzazioni sindacali, Fiom in testa, è servita a chiamare a raccolta le istituzioni locali “affinchè – dice Federico Bellono della Fiom-CGIL torinese – non si abbassi l’attenzione su la questione Comital, azienda che in questi mesi ha trovato commesse e ha liquidità e professionalità che rischiano di andare disperse”. E, ieri mattina  a sostenere con la loro presenza i lavoratori sono arrivati sindaci, amministratori locali e della Città metropolitana e parlamentari di tutte le forze politiche. "Non deve calare l'attenzione - è stato l'appello del sindaco di Volpiano, Emanuele De Zuanne -. Insieme è possibile trovare una soluzione che garantisca il sito produttivo e i lavoratori che non sono numeri. Sono persone. Sono famiglie".
I lavoratori


Le istituzioni locali

Federico Bellono e il sindaco De Zuanne