Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 20 giugno 2018

Volpiano - Il tribunale di Ivrea dichiara il fallimento di Comital. Sindacati e lavoratori non si arrendono

Il presidio di un anno fa
Il tribunale di Ivrea, ieri mattina, matedì 19 giugno, ha messo la parola fine alla vicenda Comital, dichiarandone il fallimento e senza continuità produttiva, come era stato richiesto dalle organizzazioni sindacali.  L'azienda di via Brandizzo con 110 dipendenti, leader nel settore del laminato in alluminio in alluminio per l'industria alimentare e farmaceutica era in crisi dall'anno scorso quando il 1 agosto aveva annunciato il licenziamento collettivo di 140 dipendenti e la liquidazione per cessata attività. Solo la lotta dei lavoratori in presidio permanente per sei mesi aveva parzialmente salvato la situazione. La proprietà aveva ritirato i licenziamenti e i lavoratori ottenuto la cassa integrazione straordinaria fino a novembre 2018 e l'opzione del concordato preventivo per consentire ad eventuali acquirenti di farsi avanti e formalizzare una proposta. I tempi, però, sono scaduti lo scorso 6 giugno e di proposte neppure l'ombra.  Così al tribunale di Ivrea non è rimasta altra scelta se non dichiarare il fallimento rigettando anche l'ipotesi.  "E' una decisione inaccettabile - commentano Federico Bellono e Julia Vermena della segretaeria Fiom-Cgil di Torino - perchè non tiene conto nè delle pur residue prospettive industriali, nè della drammatica situazione dei lavoratori. Stiamo valutando quali azioni intraprendere per chiedere al tribunale di rivedere la sua decisione". ulla vicenda interviene anche l'assessora regionale al lavoro, Gianna Pentenero: "apprendo con preoccupazione la notizia del fallimento decretato oggi dal Tribunale di Ivrea. Era già mia intenzione, dopo la scadenza dei termini per il concordato, convocare un incontro, che la decisione di oggi rende ancora più urgente. La Regione ha sempre seguito con la massima attenzione la vicenda, facendosi da mediatore tra le parti, fino al raggiungimento, nel novembre dello scorso anno al termine di una lunga e complicata trattativa, dell’accordo sulla sospensione dei licenziamenti e il ricorso alla cassa integrazione per crisi aziendale per 12 mesi. La notizia di oggi apre scenari imprevisti e preoccupanti, su cui è necessario avviare subito un confronto”. Sconcerto anche da parte del sindaco di Volpiano, Emanuele De Zuanne: "dopo il faticoso percorso fatto insieme all'assessorato al Lavoro della Regione  e alle organizzazioni sindacali, che aveva scongiurato la chiusura dello stabilimento, il fallimento senza continuità produttiva ci sorprende. Incontreremo al più presto i lavoratori per valutare quali iniziative intraprendere".