Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 17 luglio 2018

Borgaro - Consiglio Comunale al centro del dibattito l'intervento del capogruppo Ponchione per la vicenda dell'archiviazione dell’esposto sul presunto reato di peculato.


Come prevedevamo e scritto nell'annunciare la convocazione del consiglio comunale del 16 luglio fare previsioni sarebbe stato azzardato dopo l’ultimo scoppiettante consiglio di giugno soprattutto per il post consiglio con l’iniziativa in piazza Europa del gruppo Latella sulla vicenda dell'accusa di peculato per alcuni esponenti della Maggioranza archiviata dalla Procura della Repubblica dopo la denuncia da parte del gruppo consigliare d' opposizione. Così è stato visto che nell'ora dedicata alle interpellanze e interrogazioni si è riproposta la vicenda   con il gruppo di Maggioranza che ha riproposto una interrogazione che non era stata discussa proprio per l'iniziativa sopracitata del gruppo Latella assente nel dibattito nel consiglio precedente.
  
Giuseppe Ponchione
E' stato il capogruppo Giuseppe Ponchione il protagonista del dibattito consigliare con un corposo intervento dal quale abbiamo estrapolato i passi più rilevanti. Un intervento che Ponchione ha subito sottolineato " piuttosto personale" e che ha messo subito in rilievo, senza mai citarlo in chiaro ma che ovviamente si riferiva a quella parte dell'opposizione, che la denuncia del gruppo Latella " sarebbe caduta nel vuoto, ma l'hanno fatta lo stesso, per sollevare polverone, per minare la fiducia dei cittadini nella maggioranza, per "apparire" furbi e competenti. Ora che è il tutto è stato ufficialmente archiviato, dopo tre richieste e sottolineo tre richieste, mi sento di dire che questa bassa e bieca azione ha sortito solo l'esito di dimostrare ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, che chi nuota nel vuoto politico per mancanza di idee, proposte, capacità politica, iniziative, si aggrappa disperatamente alla speranza di creare caos e disorientamento, dietro cui nascondere la propria inettitudine". Una posizione chiara, netta che in altra parte dell'intervento da lo spunto anche per un'altra riflessione vissuta da Ponchione sulla propria pelle " Io ho sempre parlato chiaro, non sono mai sceso a compromessi e ho sempre guardato tutti negli occhi, perchè me lo posso permettere: nonostante i miei capelli bianchi, che testimoniano un'età non più giovanissima, mai nessuno è riuscito a mettere in dubbio la mia onestà, la mia integrità morale, prima ancora che politica, che derivano da un insegnamento paterno improntato alla rettitudine e al dovere( oltre che all'antifascismo).Tanto meno ci sono riusciti anche questa volta" . Attacca Ponchione l'opposizione anche sulla motivazione da parte della stessa  di aver agito nell'interesse della cittadinanza " A queste persone, che incapaci di confrontarsi nelle sedi opportune creano artificiosamente casi da carta bollata, non chiedo di riflettere sulle conseguenze che le loro azioni possono provocare alle persone: dolorosa incredulità, rabbia per l'ingiustizia subita, abbattimento, senso di frustrazione, prostrazione intensa, che si possono tradurre, come nel mio caso, in sintomatologie fisiche... Senza contare la poca stima dimostrata nei confronti dei funzionari del Comune, che, con il loro lavoro meticoloso, affrontano quotidianamente problemi non sempre facili da risolvere  nell' interesse di tutti". Non risparmia critiche ad una parte del mondo dell'informazione " …permettetemi di annoverare, tra queste persone, anche chi, arrogandosene il merito, scrive articoli con titoli roboanti che poco c'entrano con la realtà dei fatti, pubblicando a corredo fotografie, scovate in archivio, di macchine delle forze dell'ordine davanti al Comune e relative a chissà quale evento. Anche questo giocare sporco, molto sporco, sulla pelle degli altri, ignorando ogni regola di correttezza e di rispetto. La stessa persona ha, dopo l'archiviazione definitiva, scritto sei, dico sei righe in un trafiletto praticamente invisibile: complimenti per la serietà e il coraggio delle proprie azioni dimostrati!". A conclusione del suo intervento Ponchione pone l'accento su due questioni che sente di dover mettere in rilievo. La prima è quella che " probabilmente questo sarà il mio ultimo mandato politico, è arrivato il momento in cui avverto il bisogno di fare cose diverse e di godermi un po di tempo libero". La seconda sul senso della Politica che ha perso le sue caratteristiche e che anche nella realtà locale " ..sta diventando una politica di chi si crede furbo perchè rimesta nel fango e gioca al massacro, in cui troveranno sempre meno spazio gli onesti a cui sta veramente a cuore il bene della collettività. Non potrà che risentirne pesantemente l'idea stessa di democrazia: ma, a pensarci bene, è proprio quello che alcuni vorrebbero".