Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 25 luglio 2018

Caselle - Successo per la festa di Sant'Anna.


E’ ormai un mix collaudato nel tempo, quello che ogni anno porta i volontari e le volontarie del Comitato per la Festa di Sant’Anna a raggiungere e superare i successi degli anni precedenti. Segreti non c’è ne sono. E qual’ora ve ne fossero non vengono divulgati. Certamente la location unica per ospitare una festa, o forse ormai l’ultima festa presente sul territorio, genuinamente contadina, rende più che mai suggestiva ogni iniziativa promossa dal Comitato organizzatore. Immersa nella campagna casellese, ma ai confini di Leinì, il piccolo borgo di Sant’Anna, grazie anche alla sua festa estiva, ha saputo nel tempo ritagliarsi una porzione sempre più ampia di partecipazione popolare. Del resto bastava presentarsi una qualunque delle serate in cui si è svolta la festa patronale, per accorgersi delle file interminabili per accedere allo stand gastronomico. Neppure la pioggia, l’afa ed i temporali estivi, hanno mosso la determinazione dei partecipanti alle serate. Al punto tale che, a più voci, si è levata la richiesta di aumentare i cinque canonici giorni della patronale, per soddisfare le richieste di tutti. “Noi non possiamo che essere lusingati da questa richiesta – spiega Silvio Macario Ban del Comitato Sant’Anna – ma credo che molto difficilmente potrà essere esaudita. Per il semplice motivo che la nostra festa vuole mantenere le caratteristiche di una festa contadina: buon cibo, genuino, cucinato al momento. Non abbiamo intenzione di sposare ritmi industriali, dove magari per soddisfare la quantità, si peggiora in qualità. Certo ci sono stati momenti, nelle serate, dove l’attesa in coda ha superato le due ore, con centinaia di persone in fila. Ecco noi vorremmo ringraziarli, per la loro pazienza e per la loro grande disponibilità”. Insomma formula vincente non si cambia. Ormai sant’Anna nel cuore  e nella mente di tante persone è la festa agricola per eccellenza. Il clima è cordiale. Il cibo genuino. I volontari grandi, giovani e piccini, sempre entusiasti, ma quello che più conta, conclude Macario Ban “E’ quel senso di comunità, quello stare insieme fra le persone, che a noi rende felici, nonostante la grande fatica e l’impegno intrapreso”. Fatica ed impegno, la formula che ha contribuito al successo della festa della borgata Sant’Anna di Caselle.
Davide Aimonetto