Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 18 luglio 2018

Caselle - "Trasferire personale a Mappano depaupera il nostro Comune". Le preoccupazioni del consigliere Andrea Fontana



"Temo fortemente che la decisone della Giunta, con la delibera 94 depauperi i servizi nel nostro Comune". Andrea Fontana, il consigliere della lista "Favero Sindaco" è preoccupato. "Capisco sia necessario rispondere alle richieste di personale di Mappano - prosegue - ma
Andrea Fontana
se questo significa rimanere con due vigili per turno o svuotare l'Anagrafe, non mi sta più bene. Sindaco, Giunta e amministratori siamo stati eletti per dare risposte ai nostri cittadini, non a quelli di Mappano".

Il problema sta tutto nella nascita della nuova municipalità che ha duplicato i servizi. Se a questo si aggiungono le sentenze della Corte Costituzionale e della Corte dei Conti che dicono chiaramente che per la famigerata "invarianza di spesa" il personale di Mappano deve arrivare dai Comuni cedenti il gioco è fatto. Anche perchè, Mappano ci ha provato a facre convenzioni con Volpiano e Balangero e per qualche settimana i civich sono anche arrivati. Peccato che quei provvedimenti sono risultati illegittimi e gli uomini in divisa hanno dovuto tornare da dove erano arrivati. Così a tentare di dare una soluzione è stata Caselle che attraverso lo strumento del "comando" ha deciso di inviare a Mappano due vigili e alcuni istruttori, oltre la dirigente del settore Servizi alla persona che dal 1 ottobre sarà fissa a Mappano. "Le nostre condizioni di personale erano già al limite - conclude Fontana - Non possiamo mettere a rischio l'operatività del nostro Comune per favorire Mappano, mentre Borgaro e Leini non stanno facendo nulla".

Nel caso di Mappano il peccato è originale. Nessuno di buon senso avrebbe dovuto accettare la legge costitutiva del nuovo Comune. E, non certo, perchè la comunità non meritasse l'autonomia. Perchè quella legge priva di copertura finanziaria sta mostrando chiaramente i suoi limiti. Non esiste divorzio (e quello tra Mappano e i Comuni cedenti lo è) che non aumenti le spese. Pensare alla creazione di un quinto Comune al costo dei quattro già esistenti è stata pura follia. Soprattutto se si considera che la Regione, artefice della legge, in quattro e quattrotto non ha esitato a scaricare la patata bollente alla Città metropolitana e che anche quest'ultima non abbia esitato a scaricare Mappano, i Comuni cedenti e i loro problemi.

Ora Mappano esiste e con impegno la nuova amministrazione cerca anche di far funzionare il  Comune, ma è chiaro che al di là delle simpatie o antipatie  per chi ha vinto, inventare dal nulla una macchina amministrativa che funzioni con tre o quattro dipendenti si sta dimostrando un'opera titanica. Forse ricorrere alle convenzioni tanto auspicate e mai realizzate potrebbe essere la soluzione migliore non solo per Mappano, ma anche per gli stessi cedenti che non si vedrebbero costretti a trasferire quel personale tanto prezioso anche per loro.