Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

sabato 25 agosto 2018

Il sindaco di Settimo Fabrizio Puppo rilancia il tema delle concessioni autostradali sull’area metropolitana. Penalizza anche Mappano



“La devastante tragedia di Genova – commenta il sindaco di Settimo Torinese
Fabrizio Puppo
Fabrizio Puppo 
- ha riportato al centro del dibattito un tema importante del rapporto pubblico-privato come quello delle concessioni. Argomento che già a dicembre 2017 avevamo discusso in sede di città metropolitana arrivando all’approvazione di un documento votato poi dai vari comuni, che poneva alcuni punti fondamentali in merito alla nuova gara per il rinnovo della concessione sulla rete autostradale di Torino che comprende la Torino-Ivrea- la Ivrea-Santhià, la tangenziale di Torino e la Torino-Pinerolo oggi detenuta da Ativa.”. Gara di cui però si sono clamorosamente perse le tracce. La concessione è scaduta nel 2016, da allora dal Ministero non si sono avute informazioni e la concessione procede in proroga.
Nel documento votato da tutti i comuni di Città Metropolitana si chiedeva proprio che il futuro bando per la concessione della rete prevedesse un maggior ruolo di governo da parte del pubblico, dando direttamente a Città Metropolitana la concessione della rete tangenziale.
Quando infatti venne istituita ATIVA dalla Provincia di Torino nel lontano 1954, il pubblico avevo il 50% attraverso le quote detenute da Comune di Torino e da altri soggetti pubblici.
A partire dagli anni 90 la società è stata interessata da un processo di privatizzazione che ha visto ridimensionare il ruolo del pubblico, con oggi una maggioranza largamente in mano ai privati (SIAS spa e Mattioda Autostrade Spa).
“Il pubblico – conclude Puppo deve tornare centrale nel settore delle concessioni autostradali, per potere incidere anche in una collaborazione sinergica coi privati, sui nuovi investimenti, sulle manutenzioni, sugli sviluppi delle rete, ma soprattutto intervenendo su alcune iniquità oggi presenti, primo tra tutti il sistema dei pedaggi che penalizza di fatto solo alcuni comuni come Settimo, Mappano, Beinasco, Rivoli,  gli unici ad attraversare una barriera a pedaggio su un rete di tangenziale che rimane poi gratuita per tutti gli altri”.