Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 3 agosto 2018

Leinì, chiuso, con successo, il progetto di accoglienza

Sono diventati “grandi”. Hanno iniziato a vivere la loro nuova vita, in una nuova casa, pagata con un nuovo lavoro. La famiglia siriana, giunta a Leinì nel febbraio del 2016 grazie ad un corridoio umanitario che le aveva permesso di lasciare il campo profughi in Libano nel quale viveva da tempo, ha potuto iniziare a vivere la propria vita, la seconda, camminando con le proprie gambe. Il tutto grazie al progetto nato dalla collaborazione tra la parrocchia, la Caritas e la pastorale migranti, diretto da Renzo e Daniela Marcato e realizzato con la collaborazione di tanti, tantissimi volontari. «All’inizio di questa avventura ci eravamo dati un obiettivo - dicono Renzo e Daniela - Riuscire a rendere questa famiglia, numerosa e con persone disabili al suo interno, autonoma e indipendente. Non è stato facile, i problemi sono stati tanti. Ma grazie alla collaborazione di tutti coloro che si sono avvicinati a questo gruppo non solo siamo riusciti nel nostro intento, ma il progetto che abbiamo messo in piedi è stato preso ad esempio e copiato da altre realtà. Non solo, ma grazie al lavoro portato avanti in questi mesi, anche la Caritas cittadina ha trovato nuovi volontari, nuove idee e nuovi stimoli, avviando nuove attività e progetti». Il cordone ombelicale con il gruppo che si è costituito per aiutare questa famiglia, però, non si interromperà completamente: «Sanno che noi siamo qui, qualora ci fossero problemi, specialmente per districarsi nella complessa burocrazia italiana - concludono - Concetto che abbiamo ribadito anche nel corso della cena organizzata poco tempo fa. Una cena che in qualche modo ha sancito la chiusura del progetto, e dato l’inizio alla loro nuova vita».