Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 8 agosto 2018

Lombardore - Slitta a fine agosto la riapertura del tratto in cui l'asfalto ha ceduto. La strada ormai è chiusa da 4 mesi



Il tratto SSp460 tra Lombardore e Leini, chiuso dal 14 aprile, non riaprirà,
Diego Bili
come promesso, venerdì 10 agosto. L'ennesima doccia fredda per Lombardore, costretta da quattro mesi ormai a subire flussi di traffico impossibili, incidenti quotidiani e  aumento esponenziale di inquinamento acustico e atmosferico. La data del 10 agosto era attesa con ansia anche in vista del ferragosto che porterà sulla Sp267 , nell'abito di Lombardore centinaia di auto in coda per raggiungere l'ambita meta del Gran Paradiso. Città metropolitana aveva garantito la riapertura pe il 10 agosto, rispondendo ad un'interrogazione presentata al Consiglio dal sindaco di Pianezza, Antonio Castello. Ora si parla di riaprire a fine mese, ma il primo cittadino di Lombardore Diego Bili è piuttosto scettico. "Il cantiere procede a rilento - dice - per finire tutto entro la fine del mese dovrebbero lavorare giorno e notte e così non è, poi c'è il collaudo. No, credo, anzi spero che se non succede qualcos'altro finiremo dopo la metà di settembre". E, prosegue: "quando l'asfalto ha ceduto, il 14 aprile, e il tratto è stato chiuso, ci avevano detto che i lavori sarebbero stati conclusi per la metà di giugno. Ci hanno presi in giro perchè i politici che governano la ex Provincia sono degli incompetenti. Era impossibile are tutto in un mese e mezzo. Se quei lavori li avessero fatti un anno e mezzo fa, quando nello stesso punto prorio a causa dell'avvallamento dell'asfalto c'era stato un incidente mortale, forse tutto questo non sarebbe accaduto". 
Il tratto, tra la rotonda di Lombardore e l’uscita di Leini è stato chiuso il 14 aprile, quando l’asfalto ha ceduto in corrispondenza di un attraversamento idraulico e un’auto è finita contro il guard rail. Il servizio viabilità della Città metropolitana, il 23 aprile, ha affidato l'intervento per un importo di 200mila euro alla ditta Marietta di Balangero per la sostituzione del tratto di condotta a piastre multiple danneggiata con uno scatolare in cemento armato. Una scelta per fare in fretta e riaprire tempestivamente quella strada, ma i lavori  si sono immediatamente interrotti per il ritrovamento di amianto nel sottofondo e da allora per Lombardore è stato un inferno.