Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 31 agosto 2018

Volpiano - Bruchi infestano il territorio, ma sono innocui per l'uomo e gli animali



Niente paura non è processionaria. Gli insetti che stanno infestando il territorio di Volpiano, in particolare la Vauda, sono defogliatori di origine americana. Sembrano la processionaria, ma non lo sono. La verifica effettuata dall'agronomo incaricato dal Comune, Dario Grua, ha però escluso che si tratti di processionaria, insetto che si manifesta in primavera e può provocare pericolose reazioni allergiche, bensì di Hyphantria cunea (Ifantria americana): "E'  un lepidottero defogliatore di origine americana  - garantisce l'agronomo - presente oramai da anni sul nostro territorio, inerme ed assolutamente innocuo sia per gli  uomini sia per gli  animali domestici".
Questo insetto, originario del Nord America, è stato segnalato per la prima volta in Lombardia all'inizio degli anni Ottanta e successivamente si è ampiamente diffuso nelle regioni del Nord Italia, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia. La sua proliferazione è favorita dal clima, con inverni miti ed estati umide. "Il bruco della Ifantria - continua  - ha una persistenza limitata, dato che subito dopo la fase in cui provoca i danni si incrisalida bloccando ogni attività. La durata della fase di defogliazione varia, ma nel giro di 15 - 20 giorni il suo ciclo larvale si compie e con esso scompaiono anche i fenomeni più vistosi. In condizioni di infestazioni normali non si effettua alcun tipo di lotta accettando il danno da defogliazione come il minor male". Il Comune, inseguito alle segnalazioni dei cittadini si è comunque subito attivato. 
"Siamo intervenuti per valutare l'entità del fenomeno e i danni provocati. - Spiega l'assessore Andrea cisotto - Nei prossimi giorni interverremo con prodotti biologici sulle piante vicino alle scuole e nei giardini pubblici, più per eliminare il fastidio visivo che per l'effettiva pericolosità di questo insetto. Tagliare i rami colpiti in questa fase, come sottolinea l'agronomo, invece è del tutto inutile perché la presenza dei bruchi non è localizzata e tra qualche giorno diventeranno farfalle".