Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 11 settembre 2018

Borgaro - Dieci cittadini denunciati per le frasi su Facebook "contro" il Comune. Le critiche del Gruppo Latella


Hanno osato scrivere su una pagina social il loro pensiero e sono finiti denunciati.
Accade a Borgaro, dove la scorsa settimana in una via del centro con divieto di sosta per il rifacimento della segnaletica, i vigili sequestrano un’auto lasciata in zona vietata. Un’operazione che non passa inosservata e subito sulla pagina Facebook “Sei di Borgaro se…” scattano le critiche. Nulla di particolarmente offensivo o diffamatorio sta di fatto, però, che in dieci finiscono denunciati per diffamazione. “Se avessero chiesto agli agenti in servizio – spiega il comandante dei civich, Massimo Linarello – avrebbero saputo che non si è agito in maniera così ferma per fare cassa come hanno ipotizzato, ma che quell’auto è risultata rubata, ecco perché è scattato il sequestro”. Sui social troppo spesso si scrive senza sapere, senza verificare e questa volta il Comune, sindaco in testa hanno voluto dare una lezione ai cittadini che con troppa superficialità postano senza pensare, neppure alle possibili conseguenze. Una decisione che sta scatenando molte polemiche, perché se un richiamo e una tirata d’orecchi anche pubblica ci poteva stare, sulla denuncia penale (tra i denunciati ci sarebbe perfino un ragazzo di 17 anni) le perplessità sono molte. I primi a schierarsi contro la decisione sono i consiglieri del gruppo Latella: “Nulla da dire sull’operato degli agenti di Polizia Locale che operano quotidianamente con impegno, passione e dedizione sul territorio, ma censurare il diritto di critica e di opinione dei cittadini non ci pare corretto. E’ ovvio che sia diritto del sindaco e del comandante querelare dei cittadini se si sono sentiti offesi, ma a condizione che se ne assumano la responsabilità penale, politica e finanziaria. Riteniamo che il confronto, purchè civile ed espresso nei limiti della legalità, anche se critico, sia la base di una società libera, vera e schietta”.