Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 25 settembre 2018

Leini, la grande musica lirica al Pavarotti

Bisogna scomodare due termini inglesi per descrivere il successo del “recital per Leini” di sabato sera, realizzato con la collaborazione della Fondazione Pavarotti. Sold out e standing ovation. Sold out perché il teatro era esaurito in ogni ordine di posti, standing ovation perché al termine della serata il pubblico si è alzato in piedi ad applaudire. Un applauso lungo, sincero, come quelli che hanno accompagnato ogni esibizione. Ad infiammare il pubblico con la propria voce Caterina Piva, mezzosoprano, 28 anni, da Milano; Giuseppe Infantino, tenore, 23 anni, da Palermo; Martina Gresia, soprano, 21 anni, di Roma e Francesco Cascione, baritono, 25 anni, di Cuneo ma residente a Milano, accompagnati al piano dal maestro Paolo Andreoli. Maestro che ha collaborato a lungo con Pavarotti, coadiuvandolo nelle lezioni che teneva ai suoi allievi: «E sono certo che oggi sarebbe molto contento di vedere sul palco questi ragazzi. Anzi, sono certo che da lassù ci stia guardando, e che questa sera in qualche modo sarà con noi». A guidare la delegazione della Fondazione, la sua presidente, Nicoletta Mantovani: «Perché siamo a Leinì? Luciano era una persona entusiasta. Viveva di entusiasmo. Lo stesso entusiasmo che ho trovato qui». La collaborazione tra Leini e la Fondazione, iniziato al momento dell’inaugurazione del teatro, nel dicembre scorso, e concretizzatasi sabato sera proseguirà negli anni a venire: «Con modalità magari diverse - ha aggiunto la Mantovani - Grazie alla sua acustica veramente unica il teatro potrebbe essere impiegato per le audizioni dei giovani artisti. O magari per testare i concerti destinati ad andare in tour nei teatri italiani ed europei o, ancora, per proporre degli spettacoli come quelli già andati in scena in altre realtà, che vedono alternarsi brani d’opera dei nostri ragazzi con poesie lette da attori famosi». Tutte proposte accolte con favore dal sindaco, Gabriella Leone: «Viviamo questa giornata con una profonda emozione - ha commentato - Il nostro intento era quello di creare un teatro che potesse dare spazio alle musica, alle voce in tutte le sue declinazioni. Tutte queste iniziative vanno proprio in questa direzione». A suggellare ulteriormente il legame tra Leini e la Fondazione Pavarotti, il grande murales realizzato su un pannello appositamente allestito in piazza Vittorio da Mauro Roselli, amico di Pavarotti e anima della Fondazione.