Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 4 ottobre 2018

Mappano - Il 46 chi l'ha visto? Le proteste di utenti e Amministrazione comunale



Non, non è una leggenda metropolitana. E' proprio così: il 46 non passa mai.
Massimo Tornabene
Specialmente nelle ore di punta è un'odissea per i pedolari che da Mappano vorrebbero raggiugere Torino. 
Da quanto poi è ripreso l’anno scolastico il servizio della linea GTT 46 è tornato ad essere particolarmente carente. Così l'amministrazione è tornata a protestare perchè ormai le segnalazioni di studenti e lavoratori che lamentano, soprattutto nelle ore di punta, il mancato passaggio dei mezzi o il mancato imbarco dei passeggeri mappanesi a causa del sovraccarico dei pullman provenienti da Leinì e diretti a Torino, non si contano più.  “Si tratta di un tema che avevamo già segnalato a GTT la scorsa primavera - afferma l’assessore  Massimo Tornabene - poi le criticità  erano parse, almeno parzialmente, rientrate. Ora sono decine i messaggi e le telefonate che giungono quotidianamente in Comune per chiedere un intervento a sostegno degli utenti”.  Nei giorni scorsi il Comune si è quindi si è rivolto direttamente all’Ad di GTT e all’Agenzia della Mobilità Piemontese per chiedere, alla luce dei costi di abbonamento che i mappanesi sostengono tutti i mesi, un’operazione trasparenza sul “non servizio” che viene fornito. “Vorremmo, per iniziare, un report dettagliato delle fermate effettivamente effettuate dalla linea 46 negli ultimi 90 giorni - prosegue Tornabene -. Vorremmo la possibilità per i mappanesi, senza costi aggiuntivi, di poter utilizzare le linee extraurbane (i famosi pullman blu) che transitano lungo la provinciale nel tratto tra Mappano e Torino e viceversa  e, soprattutto, vorremmo l’indicazione di quando verranno risolte le criticità denunciate. Infine, abbiamo chiesto, a parziale risarcimento del disagio subito, una compensazione economica sui prossimi biglietti e abbonamenti che verranno acquistati dai nostri residenti. Si tratta di rimborsi che GTT ha già riconosciuto agli utenti delle linee canavesane e Torino-Ceres e non credo che i mappanesi possano continuare ad essere trattati come utenti di serie C”. L’ultimo appello di Tornabene è infine un richiamo a mantenere un atteggiamento di rispetto verso gli operatori  GTT che lavorano sulla linea 46: “alcuni utenti mi hanno raccontato di comportamenti spiacevoli verso gli autisti della linea, che non possono in alcun modo essere considerati responsabili di tali disservizi ma semmai anch’essi vittime degli stessi”.