Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 10 ottobre 2018

Volpiano - Doccia fredda per Comital. Il Ministero nega gli ammortizzatori sociali. Richiesto nuovo incontro


Si è svolto oggi presso l’assessorato al Lavoro della Regione  un incontro di aggiornamento sulla situazione della Comital-Lamalù, le due aziende di Volpiano in procedura fallimentare dal mese di giugno.
A seguito dell’incontro di ieri al ministero del Lavoro, a cui ha partecipato l’assessora Gianna Pentenero insieme ai curatori fallimentari, è stato verificato che il “Decreto Genova”, che reintroduce la cassa integrazione straordinaria per cessazione, non è di fatto applicabile alla situazione di Comital e Lamalù, in quanto comporterebbe costi a carico della procedura, non ammissibili secondo la legge fallimentare. 
“È evidente - dichiara Pentenero - che, pur in un quadro normativo complicato, confidavamo in un esito diverso. Sin dall’inizio della vicenda, quando il decreto era ancora in fase di approvazione, come Regione abbiamo sollecitato un incontro con il governo sul caso Comital-Lamalù, sostenendo la necessità di ricomprendere nel decreto anche le procedure fallimentari. Dopo l’incontro tecnico di ieri – prosegue  –, insieme ai sindacati oggi chiederemo un nuovo incontro urgente al ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi di Maio perché valuti le modifiche normative necessarie a rendere la cassa effettivamente applicabile anche alle aziende in procedura concorsuale, come Comital e Lamalù”. E, il sindaco di Volpiano, Emanuele De Zuanne sottolinea: "oltre alla questione del reddito dei dipendenti, non più procrastinabile, sta emergendo un rilevante problema  di carattere ambientale, qualora gli impianti venissero spenti e non fossero più seguiti dagli addetti alla manutenzione".