Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 4 ottobre 2018

Volpiano - Va deserto il bando per l'acquisto di Comital-Lamalù


Per Comital-Lamalù non è arrivata nessuna offerta. Il bando è scaduto il 2 ottobre e nonostante l'interessamento di potenziali acquirenti, non è stata formalizzata nessuna proposta concreta. All’incontro che si è svolto ieri in assessorato al Lavoro della Regione, i curatori fallimentari hanno spiegato che, pur essendoci state diverse manifestazioni di interesse, alla scadenza del bando di gara, queste non si sono tradotte in offerte concrete, ma poiché ci sono altri soggetti potenzialmente interessati, un nuovo bando sarà aperto nel mese di gennaio. E, così, i 127 lavoratori delle due aziende dichiarate fallite dal tribunale di Ivrea lo scorso giugno, rimangono senza ammortizzatori sociali. Anche se una speranza c'è ancora: il cosiddetto “Decreto Genova” che reintroduce la cassa integrazione straordinaria per cessazione. Anche se rimane da verificare se possa essere applicato anche alle due aziende volpianesi. “Sin dalle prime indiscrezioni sul decreto - dichiara l’assessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero -, ho scritto al ministero del Lavoro chiedendo esplicitamente che anche le aziende fallite, i cui lavoratori risultano sospesi, potessero rientrare nel provvedimento. Martedì 9 ottobre è fissato un incontro al ministero, a cui parteciperò insieme ai curatori fallimentari, per ricevere informazioni puntuali sull’applicabilità del decreto”. Federico Bellono e Julia Vermena della Fiom-CGIL aggiungono: “i lavoratori sono allo stremo e la cassa integrazione è uno strumento indispensabile per gestire una situazione che altrimenti rischia di diventare ingovernabile. Dopo le garanzie arrivate pubblicamente, un impasse su questo versante non è neanche immaginabile. Il Governo non può smentire sé stesso. La cassa serve ai lavoratori per sopravvivere e alla curatela per accompagnare il periodo previsto dal nuovo bando perché eventuali offerte si formalizzino al fine di garantire un futuro industriale per lo stabilimento di Volpiano e i lavoratori”. Prossimo incontro in Regione il 10 ottobre. "Ci siamo riaggiornati a mercoledì prossimo per conoscere l'esito dell'incontro di Roma - commenta il sindaco di Volpiano, Emanuele De Zuanne -. La questione sociale è sostenere le persone che in questo momento sono prive di reddito. Il Comune di Volpiano ha modificato il proprio regolamento per consentire l'accesso ai servizi comunali a condizioni agevolate ai lavoratori con contratto sospeso e ha finanziato, insieme alla parrocchia, il fondo di garanzia per il microcredito sviluppato su iniziativa della Diocesi di Torino".