Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 22 novembre 2018

Borgaro - Nella sala del Consiglio Comunale un "Posto Occupato" per la giornata contro la violenza sulle donne. Donati dai ragazzi del PuntoGiò alle dipendenti comunali cuori di gesso.


Domenica 25 novembre è stata organizzata da tempo la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne e anche a Borgaro per l'occasione sono state organizzate alcune iniziative. Dopo quella di ieri che ha visto protagonisti gli alunni delle scuole oggi pomeriggio nella sala del Consiglio Comunale  si è svolta una breve ma intensa cerimonia organizzata con la presenza di amministratrici ( dal vicesindaco Federica Burdisso, l'assessore Marcella Maurin, le consigliere comunali Cescon e Lionetti) e dipendenti comunali .
All'iniziativa hanno portato un loro omaggio alle donne presenti una delegazione di educatrici, educatori e ragazzi del PuntoGiò. L'omaggio un cuore di gesso bianco adornato da un fiocco rosso è stata la "testimonianza" di un percorso sul tema della violenza sessuale portato avanti dalle ragazze e ragazzi della struttura come ricordato da una loro portavoce Vivian Luppino durante la cerimonia. Un gesto  che la vicesindaco Burdisso ha voluto rimarcare nel suo intervento auspicando una sempre più consapevole volontà da parte dei giovani di promuovere, organizzare momenti di impegno e di riflessione sul tema. All'incontro  ha partecipato con un breve saluto Angela Vortici, storica fondatrice dell'associazione Penelope che svolge il suo impegno nella ricerca di persone scomparse. Presentata dall'assessore Maurin come persona che si batte da anni nell'organizzazione di iniziative sui temi della violenza sulle donne. Al termine della breve cerimonia oltre all'offerta da parte dei giovani alle dipendenti comunali e alle donne
presenti dei cuori di gesso  l'assessore Maurin insieme a Vivian Luppino hanno voluto organizzare un ulteriore  momento dedicato a tutte le donne vittime di violenza scegliendo  una sedia dell'aula consigliare diventata, come in altre realtà, "posto occupato", adornandola con una sciarpa per tenere sempre vivo il ricordo di tanti, troppi drammi che quasi quotidianamente subiscono le donne.