Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

domenica 18 novembre 2018

Caselle - "Profumo di vita" mostra contro la violenza assistita da martedì 20 novembre ai Battuti



Promuovere la cultura della legalità, della solidarietà sociale e difendere il principio della legalità come valore universale. Sono gli obiettivi dell'associazione Legal@arte, presieduto da Roberta De Chiara, curatrice degli eventi, che si avvale della collaborazione di importanti esperti provenienti da vari settori. L'associazione è stata fondata da un gruppo di donne della Polizia di Stato per promuovere la legalità attraverso lo strumento della cultura con l'obiettivo di "contribuire alla nascita di nuove resilienze all'insegna del binomio legalità è libertà". Per questo scopo è fondamentale la partecipazione dei cittadini, la condivisione di progetti da parte di artisti e di indispensabili reti e sinergie con le istituzioni. "Vogliamo promuovere la cultura della legalità - spiega De Chiara - per formare cittadini consapevoli ed aiutare i giovani a scegliere un percorso basato sui valori di solidarietà e giustizia. 
Dalla collaborazione con la fotografa Elena Givone nasce una interessantissima mostra (assolutamente da non perdere non solo per l’alto valore artistico delle foto, ma per quello umano, sociale e psicologico) dal titolo “Profumo di vita” in programma dal 20 al25 novembre nella cornice della chiesa dei Battuti. Una data quella dell’inaugurazione, martedì 20 novembre alle 20,30 nella chiesa dei Battuti - (cui i casellesi sono caldamente invitati) in occasione della conferenza stampa delle iniziative proposte dal Comune contro il femminicidio – ossia la Giornata Mondiale dei diritti del bambino e la chiusura in concomitanza con la Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne. La mostra (già presentata a Torino) nasce da un progetto ideato proprio da Legal@arte,  con il patrocinio di Polizia di StatoRegione PiemonteComitato dei diritti della Presidenza del Consiglio regionale piemontese,  per creare un momento di riflessione e approfondimento sul tema della violenza assistita, che vede  il minore  spettatore di qualsiasi forma di maltrattamento espresso attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica su figure di riferimento. Si parla molto di violenza sulle donne e poco di violenza assistita perché questi adulti, diventati genitori, rischiano di trasmettere ai loro figli delle condotte da maltrattanti e abusanti.
Elena Givone ha affrontato il tema attraverso splendide immagini di neonati di tutti i colori e le aree del mondo, fotografati nel reparto di ostetricia dell’ospedale Sant’Anna di Torino nel 2017 ed ora anche in quello di Ciriè, in collaborazione con l’Asl To4. I neonati, nelle foto, sono sostenuti e protetti dalle mani dei genitori, in tutte le loro pose a significare il senso di protezione che una famiglia dovrebbe dare ai suoi piccoli.
Particolare anche l’allestimento  di forma circolare, per rievocare l’immagine del grembo materno. Le immagini inoltre, saranno accompagnate dalle note musicali di  Stefano Cannone e un profumo su misura creato da Diletta Tonatto dell’omonima Maison.
L'evento è organizzato dall'Assessorato alle Pari Opportunità che con l'associazione Legal@arte ha promosso anche un laboratorio con i bambini delle scuole casellesi