Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 30 novembre 2018

In vigore da domani il nuovo sistema di allertamento meteo


Sarà in vigore da domani, sabto, 1 dicembre,  il nuovo sistema di allertamento, approvato a fine luglio dalla Regione che cambia in modo sostanziale le procedure con cui Città metropolitana, Province e Comuni informano le autorità di protezione civile e la popolazione sui rischi connessi alle criticità meteo e idrogeologiche.
Per il nuovo sistema è stata necessaria un'integrazione al Piano di emergenza della Città metropolitana,  approvata dal Consiglio provinciale nella seduta del 28 novembre. Cambia così anche per la Città metropolitana l’emissione dei bollettini di allertamento,che saranno conformi  alle nuove regole sia nelle comunicazioni che avvengono verso i sindaci sia verso i cittadini.
Il nuovo sistema di allertamento, pur poggiando in modo sostanziale su quello messo a punto all’inizio degli anni Duemila, è nato dalla necessità di uniformarsi il più possibile a livello nazionale, secondo le direttive del Dipartimento nazionale di protezione civile.
Dal bollettino delle allerte meteoidrologiche emesso ogni giorno alle 13 dal Centro funzionale della Regione ed elaborato dall’Arpa, scompaiono i codici numerici 1,2 3 sostituiti definitivamente dai colori del semaforo: verde, giallo, arancio, rosso, a indicare il fenomeno atteso sul territorio.
Al livello di criticità subentra l’idea di fase operativa, ovvero un insieme di procedure che ogni autorità di protezione civile deve adottare sul proprio territorio in base alla gravità del rischio: si va dal normale controllo all’apertura delle sale operative a più complesse necessità che coinvolgono gli enti sovraordinati.
Ogni sindaco però può decidere di “cambiare” la propria fase operativa (per esempio di aprire un Coc anche se il bollettino annuncia allerta gialla) o di passare da una fase di preallarme a una di allarme sulla base di valutazioni che non necessariamente coincidono con quelle del bollettino, ma che vanno nella direzione della tutela delle persone. La fase operativa che ciascun ente stabilisce sulla base delle valutazioni sull’allerta segnalata con il “semaforo” deve essere comunicata agli altri operatori di protezione civile e alla popolazione.