Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 28 novembre 2018

Mappano - flash mob per la giornata internazionale per l 'eliminazione della violenza contro le donne


Anche la comunità mappanese, sabato scorso, è scesa in strada, è proprio il caso di dirlo, per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Motore di questa iniziativa la locale Croce Rossa di Mappano, che ha realizzato un particolare e molto apprezzato evento su strada Cuorgnè, chiusa al traffico per alcuni brevi ma significativi momenti, caratterizzati da un flash mob teso a sensibilizzare la popolazione su questo drammatico ed attuale tema della violenza di genere. 19 volontari della Croce Rossa, insieme a cinque cittadini, hanno occupato, in alcune fasi, la carreggiata centrale di strada Cuorgnè, l’arteria principale che collega Torino con Leinì. Un blocco momentaneo del traffico, ma dal grande impatto emotivo: ragazzi e ragazze hanno rappresentato con una straordinaria gestualità, le varie fasi che precedono e seguono la violenza sulle donne con, almeno in questo caso, il felice e risolutorio intervento nei confronti di chi non doveva e non poteva più sopportare oltre simili offese. Nell’arco di tutta la manifestazione, sono stati anche distribuiti volantini e documenti con informazioni utili sul tema della violenza di genere. Oltre ad aver allestito alcuni banchetti in piazza don Amerano. L’iniziativa fortemente voluta, è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Mappano, l’assessorato alle Politiche sociali, l’associazione Arcobaleno, il Comitato dei servizi ed i Commercianti di strada Cuorgnè. “Oggi abbiamo fatto quello che ci riesce meglio – ha commentato sui social, Riccardo Giuliano della Cri di Mappano, in merito alla manifestazione di sabato – siamo scesi in strada e ci siamo mescolati alla gente, per sensibilizzarla e far sentire forte la nostra voce in difesa di tutte le donne vittime di violenza. Oggi abbiamo imparato tutti, quanto possa essere potente il messaggio di una comunità intera, che ha compreso l’importanza di essere una cittadinanza attiva. Grazie a tutti coloro che ci hanno permesso di ricordare quanto sia bello, non aver paura di mettersi in gioco, per proteggere ogni tipo di vulnerabilità”. L’idea del flashmob mappanese, in difesa delle donne maltrattate, nacque da una felice intuizione, alcuni anni fa, da parte di Nadia Bergamini e Cristina Damiano, con l’ausilio dell’associazione Fitime che curò materialmente l’aspetto scenografico ed organizzativo dell’evento. Da allora molto è stato fatto, l’auspicio di tutti è che questo clima di collaborazione possa essere sempre di più allargato, coinvolgendo tutte le associazioni presenti sul territorio.