Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 20 novembre 2018

Mappano - partiti i lavori per riasfaltare via Reisina. Tornabene chiede ai Comuni cedenti i soldi incamerati e non restituiti.


Per mesi la vicenda della riasfaltatura di via Reisina, ha tenuto banco sui social mappanesi. Pochi credevano che questo tratto stradale avrebbe mai visto nuovamente dell’asfalto, in grado di colmare le buche e le voragini che si erano venute a creare nei decenni. I più ironizzavano sulle condizioni meteo e su un manto stradale, così dissestato e vulnerabile, più adatto ad un novello Mosè o Noè, piuttosto che ad un automobilista di passaggio. Invece i lavori sono iniziati in questi giorni, per un importo pari a 53.877,60 Euro, e sono stati assegnati all'impresa S.C. EDIL di Castellamonte, lo scorso 10 luglio, a seguito di una gara di appalto gestita con l'Ufficio tecnico di Caselle. L’impresa si occuperà inoltre, anche del ripristino della fascia centrale di Piazza Don Amerano, divenuta ultimamente pericolosa per i pedoni, in particolare durante il mercato del venerdì. La risfaltatura di via Reisina è la prima opera importante che vede la luce, nel neonato Comune di Mappano, ed è stata dedicata proprio a quella realtà, da sempre la più dimenticata da tutte le amministrazioni: la Reisina, la Cenerentola di Mappano. Frazione leinicese, lontana da ogni concentrico, ricordata dai più solo per la sua significativa ed estesa area industriale, cresciuta in mezzo a quelli che un tempo erano prati e poderi di cascine. Solo una amministrazione comunale mappanese poteva avere quella sensibilità di cogliere e comprendere in pieno, tra i tanti problemi che gravano sulle ex frazioni, la specificità della Reisina: una zona priva di qualsiasi collegamento con mezzi pubblici, senza marciapiedi, ed una scarsa illuminazione, e con una strada che la collega all’arteria principale: strada Cuorgnè, divenuta via via negli anni, sempre più interessata da un traffico veicolare denso e pericoloso, soprattutto costituito da mezzi pesanti da e per le aree industriali di Leini e Settimo. Un manto stradale fatiscente, da mettere seriamente in pericolo le condizioni di guida degli automobilisti. Buche grandi come crateri, dove puntualmente ad ogni pioggia, vi si riversava acqua in gran quantità. Lamentele a non finire da parte dei residenti. Mai una voce è stata accolta e ascoltata presso gli enti che amministravano le frazioni, in primis quella di Leinì, come sottolinea l’assessore mappanese Massimo Tornabene. "Erano diversi decenni che non veniva speso un euro in manutenzione per quella strada e la situazione era diventata insostenibile oltre che pericolosa – osserva l'assessore - Con il nostro primo bilancio abbiamo destinato le prime risorse proprio a via Reisina, da sempre considerata "la periferia della frazione”, anche per dare un segnale chiaro di unità ai residenti e alle imprese di quella zona. Il degrado di via Reisina - prosegue Tornabene - non si sarebbe verificato se i Comuni cedenti avessero speso su Mappano, gli oneri di urbanizzazione che hanno incassato dall’istituzione del nostro Comune in poi.  Parliamo di oltre un milione di euro che sarebbero serviti  per sistemare strade, piazze ed edifici pubblici di Mappano, non certo quelli di Caselle, Borgaro e Leini”. Ma l’assessore Tornabene si spinge oltre, attraverso una accorata ma precisa richiesta: “In questa occasione rinnovo ai Comuni cedenti la richiesta, già avanzata nel 2017, di fornirci i dati puntuali delle somme che devono restituire ai mappanesi“. Denaro che potrebbe essere così destinato ad altri interventi, significativi e non più rinviabili.


L'accesso da via Reisina lato strada Cuorgnè

L'assessore Massimo Tornabene

I lavori in corso