Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 21 dicembre 2018

Leini - Chiusa la vicenda del "Cubo". Dove c'erano le aule dellla Suism ci sarà una nuova scuola per i ragazzi leinicesi



Si è chiusa dopo anni di vicissitudini l’intricata vicenda del “Cubo”. Costruito dalla Provana
Gabriella Leone
per ospitare le aule didattiche della Suism è poi stato venduto alla Ream per 6 milioni di euro e quando l’Università ha rinunciato alla sede di Leini ha tentato di rivenderla al Comune intentando perfino, nel 2016, una causa da 6 milioni di euro.  “Da allora ad oggi è stata avviata una serrata trattativa tra le parti che, finalmente, è giunta a conclusione – commenta la sindaca Gabriella Leone - La cifra su cui si è trovato l’accordo è pari a 2.850.000 euro, vale a dire meno della metà del valore della causa e del prezzo di acquisto della struttura. La conclusione bonaria della vicenda, che dovrà essere approvata dal Consiglio comunale, permetterà di chiudere una pagina buia del recente passato di Leini, nella quale non si riesce a vedere quale sia stato l’interesse pubblico nel mettere in campo questo tipo di operazione, e si aprirà una nuova pagina rivolta al futuro, positiva sotto molteplici aspetti. Innanzitutto, con la transazione, si chiuderà una partita che avrebbe potuto causare la paralisi economico – finanziaria dell’ente: lasceremo alle prossime consiliature, di qualunque colore siano, la serenità di poter compiere le scelte amministrative più opportune, liberandole dalla spada di Damocle di una causa da 6 milioni di euro”. E, aggiunge: “Non solo. L’accordo ci consentirà di salvare Provana dal fallimento, liberandola dalla situazione di stallo in cui si è trovata negli ultimi anni, e ci permetterà inoltre di poter riacquisire Provana Calore, l’unica delle società Provana a produrre utili, e di poter prevedere per questa società un futuro di sviluppo e di crescita, attualmente non possibile vista l’impossibilità della Provana Calore di accedere a finanziamenti bancari a causa del rischio di soccombenza e di fallimento della società madre. La conclusione positiva della vicenda ci consentirà anche di realizzare un nuovo plesso scolastico, moderno e funzionale. Una sorta di campus nel quale i nostri ragazzi avranno modo di utilizzare, una volta terminate le ore di lezione, gli impianti sportivi, e che andrà di pari passo con il rifacimento della viabilità, dei parcheggi e delle piste ciclabili in zona, con la messa in sicurezza di tutta l’area. Ecco, in questo noi ravvisiamo quell’interesse pubblico che dovrebbe determinare ogni scelta amministrativa, e che era impossibile vedere nelle precedenti operazioni. Per aver raggiunto questo risultato è doveroso da parte mia ringraziare tutti gli assessori e consiglieri che hanno lavorato sodo per liberare Leini dalla minaccia di questa causa. L’ex assessore Marco D’Acri che, anche se si è dimesso tempo addietro dalla Giunta, ha continuato a seguire da vicino questa vicenda. Gli uffici e i capi settore, che non si sono risparmiati, nonché il segretario dell’ente e i legali che ci hanno seguiti, passo passo, in questo percorso”.