Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 15 gennaio 2019

Caselle - Bomba della Seconda Guerra Mondiale rinvenuta al "Pertini"

Un ordigno risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto quest’oggi nei pressi dell’aeroporto di Caselle. Alcuni operai, mentre stavano eseguendo dei lavori a bordo di un’escavatore, hanno visto l’oggetto, lungo circa sessanta centimetri e con un diametro di trenta, nella terra appena smossa, e avvertito immediatamente i vigili del Fuoco. Per consentire agli artificieri di compiere il loro lavoro, anche la super strada che collega Torino con le Valli è stata chiusa al transito, attorno alle 18.45, per una decina di minuti. Le operazioni di controlli e messa in sicurezza dell’ordigno si sono concluse in s serata, senza inficiare minimamente la regolare attività dello scavo. Starà ora agli artificieri decidere come muoversi, cioè se far brillare la bomba in loco oppure se trasportarla in un luogo più sicuro.


Flex Tax: il portale che raccoglie e cerca di risolvere i dubbi degli italiani sul regime forfettario


Il regime forfettario per le partite IVA che fatturano meno di 65mila euro l’anno è legge. Ma confusione e dubbi continuano ad essere all’ordine del giorno.
Per aiutare il popolo delle partite IVA, che il Governo  ha stimato in circa 1 milione e 400mila nel 2019,  (ma anche quello dei commercialisti) è nato un sito internet, "Flex Tax", lanciato a dicembre da una società torinese, MarketingTorino, in collaborazione con un gruppo di contabili, commercialisti e consulenti del lavoro che, con oltre 15mila accessi unici al giorno, è diventato il punto di riferimento in Italia su tutti i temi legati al forfettario. 
“Il sito è nato con una specializzazione verticale per semplificare la gestione della contabilità delle partite IVA del regime forfettario ed è strutturato come un e-commerce di servizi per le imprese - spiega Fabio Pennella, fondatore di Flex Tax -. Abbiamo un blog in continuo aggiornamento che conta già oltre 100 articoli dedicati al regime forfettario e un’area FAQ semplice ma molto completa. Oggi si collegano al nostro portale oltre 1500 utenti unici al giorno e stiamo offrendo assistenza gratuita dedicata a moltissimi di loro. Notiamo smarrimento, confusione, non solo da parte delle partite IVA, anche i commercialisti ci chiedono informazioni. Il 70% di chi si collega sta orientandosi ad una decisione. I principali dubbi che registriamo sono relativi alla possibilità di accedere al regime forfettario da parte di chi ha quote in Srl, poiché su questo punto il decreto non è chiaro. Altro grande nodo da sciogliere, oggetto di tante domande degli utenti, è se può passare al regime forfettario chi fattura prevalentemente ad un datore di lavoro, ex o attuale. Molti ci chiedono anche chi e come può passare dal regime ordinario al regime forfettario".
Chi si sta orientando al regime forfettario? "I nostri dati parlano chiaro prosegue - soprattutto geometri, medici, ingegneri, agenti di commercio, parrucchieri e freelance del web. I nostri utenti si collegano da tutto lo stivale  e questo ci offre la possibilità di disegnare una fotografia dell’Italia delle Partite Iva. La città che registra la maggiore vivacità è Roma, seguita da Milano, Napoli,Torino, Firenze, Bologna e Palermo. Tuttavia è la Lombardia a guidare la classifica di coloro che hanno già deciso in merito al passaggio al regime forfettario, seguita da Veneto e Lazio; nelle altre regioni molti si stanno ancora orientando”.


Il documentario “Rice to love” al cinema Massimo per raccontare diseguaglianze e soprusi delle multinazionali straniere. Un progetto di Coldiretti Piemonte



Domani, mercoledì 16 gennaio, alle 20,30, al cinema Massimo di Torino, con ingresso gratuito, sarà proiettato il documentario “Rice to Love” di Stefano Rogliatti. Un film documentario, nato da un’idea di Coldiretti Piemonte.
"In Europatra il 2016 e il 2018, le importazioni di riso dalla Birmania, sono aumentate di oltre l'800%. E', però, un riso frutto di soprusi, violenze e sofferenze generate da interessi politici ed economici delle multinazionali – spiega il presidente di Coldiretti, Fabrizio Galliati -.   Da qui il desiderio di indagare e scoprire cosa stia avvenendo veramente in Birmania. Dal giusto mix tra la nostra curiosità e l’abilità del regista Stefano Rogliatti è nato Rice to Love, un filmato unico nel suo genere che denuncia la realtà dei Paesi che fanno concorrenza sleale al nostro riso italiano".
Durante il viaggio, che si è svolto nel luglio scorso, con oltre 10 ore di riprese, il regista ha documentato, in modo anche rischioso, la verità di quei luoghi e della situazione generata alle popolazioni dalle multinazionali e dai governi. Attraverso le testimonianze dei protagonisti, emerge il mondo della risicoltura in Birmania dove il riso è il comune denominatore che gioca un ruolo fondamentale sia come risorsa alimentare sia come merce di scambio. Un percorso che si snoda mostrando un connubio tra gli aspetti etici, politici e sociali in un territorio dove gli interessi nazionali e stranieri si intrecciano pericolosamente creando diseguaglianze e soprusi.


Torino-Lecce: avviato il tavolo tecnico per le modifiche dell'offerta commerciale


E' stato avviato il tavolo tecnico tra Regione Piemonte e Trenitalia in seguito alla trasformazione in Frecciarossa dei due Frecciabianca 8807 e 8824 di collegamento tra Torino  e Lecce.  
Il miglioramento del servizio e il taglio dei tempi di viaggio fra il capoluogo piemontese e la Puglia sono un'importante azione di Trenitalia. Nel contempo sono venuti a mancare gli unici collegamenti diretti veloci da Alessandria e Asti con l'Emilia-Romagna e le località servite dal Frecciabianca fino a Lecce. Trenitalia ha immediatamente risposto alle sollecitazioni della Regione e del territorio per individuare possibili alternative di viaggio. Durante l'ultimo incontro , a cui ha partecipato anche l’Agenzia Mobilità Piemontese, sono state valutate alcune ipotesi, come ad esempio il prolungamento da Bologna fino a Torino (e viceversa) di una coppia di treni InterCity dei collegamenti della linea Adriatica. Questa possibile soluzione dovrà necessariamente essere condivisa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti competente in tema di collegamenti InterCity in quanto committente del contratto con Trenitalia per i servizi ferroviari di media-lunga percorrenza sottoposti a obbligo di servizio pubblico. Completate le verifiche tecniche e economiche delle ipotesi percorribili sarà convocato un nuovo appuntamento del tavolo tecnico per discuterne gli esiti.

Mappano - Eletto il nuovo direttivo di "Viviamo Mappano". Barbara Damiano riconfermata alla presidenza

Barbara Damiano è stata riconfermata alla presidenze dell'associazione dei commercianti
"Viviamo Mappano" per il biennio 2019-2020. Associazione che da quando si è costituita è stata molto attiva sul territorio per promuovere il commercio locale. Con Barbara Damiano sono stati eletti nel nuovo direttivo:  Mauro Prina  della Pasticceria Augusto  con l'incarico di vice presidente;  Nicola De Cosmo  di Gioielli Baudino, tesoriere;  Luana Genduso e  Karolina Ziendinski deLa Bottega Market, segretarie;  Nicoletta Vecera  e Roberto Rolando di Enoteca Roby;  Angela Caldo di A&G  Parrucchieri e  Giusy Arnone e Claudio Coppo di Telephone&Fantasy, consiglieri.

Borgaro - Verso la Giornata della Memoria 24 gennaio “Shalom Aleikhem” al Teatro Italia .


Il 27 gennaio si celebra la “Giornata della Memoria” per ricordare le vittime dell’Olocausto e anche Borgaro si mobilita con alcune iniziative rivolte in primo luogo alle nuove generazioni con il patrocinio e l’organizzazione del Comune di Borgaro. Tra queste iniziative viene messa in scena sul palco del Cinema Teatro Italia a Cascina Nuova  la piecè  “Shalom Aleikhem” giovedì 24 gennaio a partire dalle ore 21 . L’opera messa in scena da it.Art sezione teatro è il testo vincitore del concorso “Moncalieri Off-2015 “ liberamente ispirato alla figura di Giuseppe Jona presidente della comunità ebraica di Venezia fino al 1943. Sul palco Simona De Vizia e Livio Vaschetto . La regia è di Fabrizio Frassa che ne ha curato il testo, immagini e suoni di Federica Frassa e scenografia di Franca Battistella . L’ingresso è libero e se non si può assistere allo spettacolo il 24 il giorno dopo 25 gennaio viene replicato a Caselle presso la sala Flli Cervi sempre a partire dalle 21. (DeVeDa )

lunedì 14 gennaio 2019

Borgaro- “Portare i Piccoli” incontro informativo gratuito sabato 26 alla scuola Grosa .


Organizzato sabato 26 gennaio a partire dalle 10 alla scuola Grosa in piazza Donatore del Sangue, per i borgaresi la scuola accanto al palazzetto dello sport, un incontro informativo gratuito dal titolo emblematico “Portare I Piccoli” . “Un incontro rivolto come spiegano gli organizzatori “ rivolto a tutti i futuri e neo genitori per saperne di più sul portare i propri bambini” . A condurre l’incontro l’istruttrice Elena Sacco . Nell’ incontro si parlerà di fisiologia del Portare e di come farlo in sicurezza; si rifletterà su come un supporto possa essere strumento della Relazione col bambino; si conosceranno le varie posizioni del Portare ed il loro significato e si potranno vedere e osservare quali siano i vari supporti ( fascia lunga, fascia elastica, ring, marsupio, meh dai..) e quando e come si possono utilizzare. Da sottolineare che durante l’incontro non verranno trasmesse tecniche di legatura.  Per informazioni e iscrizioni si può scrivere alla mail progettogiochiamo03@gmail.com o telefonare al 3895996837. Ricordiamo che l’incontro ha il patrocinio del comune di Borgaro organizzato da MOM’s Ciriè in collaborazione con associazione 5 Sensi , associazione Portare i Piccoli , Altro Tempo ZeroSei.

                                                                                                                                                                                                                                             DeVeDa

domenica 13 gennaio 2019

Borgaro- Grande partecipazione alla festa per Sant’Antonio Abate che ha riunito artigiani, agricoltori e allevatori .


 Domenica 13  gennaio come ogni anno anche Borgaro ha celebrato Sant'Antonio Abate protettore dei lavoratori della terra e di coloro che svolgono attività che vi si legano . La giornata bagnata dal sole ha visto la consueta benedizione dei mezzi agricoli nella piazzetta ribattezzata della Fontana davanti alla chiesa dei santi patroni Cosma e Damiano, dopo la celebrazione della messa domenicale, impartita dal parroco don Stefano Turri alla presenza del sindaco Claudio Gambino e di un folto gruppo di amministratori.
Gioiosa la benedizione don Stefano Turri che accompagnato dagli organizzatori ha benedetto gli animali e i mezzi agricoli presenti nella piazzetta. Dopo la benedizione i mezzi presenti hanno lasciato il piazzale con quello che è ormai un rituale consolidato il carosello con il suono dei clacson . Alle 13 il pranzo  è stato organizzato presso il ristorante "Du Village " in strada Lanzo. (DeVeDa)









sabato 12 gennaio 2019

Caselle - Presentato il libro di Claudio Vercelli dedicato alle Leggi razziali del 1938


Una serata per non dimenticare. Venerdì scorso, la sala consigliare di Palazzo Mosca, ha ospitato la prima di una serie di iniziative, che si articoleranno lungo il mese di gennaio e febbraio, dedicate al tema della Shoah e delle persecuzioni. “Abbiamo scelto questa formula – ha spiegato l’assessore alla Cultura Erica Santoro – perché siamo fermamente convinti come amministrazione, che bisogna affrontare sempre più spesso temi come il razzismo e le persecuzioni in genere”. Ideale per il primo incontro, è stato dunque il volume di Claudio Vercelli, storico contemporaneista e docente presso l’Università Cattolica di Milano, dedicato alle Leggi razziali in Italia, promulgate nel 1938 “1938: Francamente razzisti. Le Leggi razziali in Italia”. Una pagina di storia poco conosciuta. Presto dimenticata dagli stessi italiani, travolti dal dramma della seconda guerra mondiale e l’occupazione tedesca. Al contrario, lo storico Vercelli, con mano sicura, ha saputo ricostruire il clima politico, culturale e sociale dell’Italia degli anni Trenta, che culminò con la proclamazione dell’Impero d’Etiopia, e di lì a poco con la promulgazione delle vergognose Leggi razziali. Non solo. Vercelli nel suo volume ha sapientemente tratteggiato le dinamiche sociali e politiche che portarono ad una sostanziale accettazione di queste leggi discriminatorie verso cittadini italiani a tutti gli effetti, ma di religione ebraica. Una ricerca approfondita ma sempre accompagnata da un robusto impianto documentario. “E’ ora di uscire una volta per tutti dall’immagine stereotipata che a lungo ha dominato il nostro paese nel dopoguerra – ha spiegato lo storico Vercelli - di un fascismo dal volto umano, quasi comprensivo e tollerante verso gli ebrei, se paragonato agli eccidi nazisti. Le Leggi razziali o meglio razziste, sottoscritte dalla monarchia, sostanzialmente accettate dalla Chiesa cattolica, furono applicate con solerzia dalla macchina burocratica amministrativa fascista. Esse segnarono la radicalizzazione del regime, arrivando fatalmente a stravolgere la vita di migliaia di cittadini italiani, contribuendo al loro sterminio. Tuttavia, il significato di quei provvedimenti che coinvolsero i bambini dalle scuole elementari fino agli studenti universitari, impiegati nelle pubbliche amministrazioni e nell’esercito, uomini di cultura e semplici lavoratori, vanno oltre il genocidio che ne fu l’esito finale”. Il merito del libro di Vercelli è quello di aver individuato e messo a nudo i nodi cruciali di quelle decisioni, senza dare spazio o alibi a chi, a torto, ancora pensa e crede, che le Leggi razziali furono concepite per compiacere l’alleato nazista. Nulla di più falso. Il libro evidenzia i meccanismi e le strutture di un apparato burocratico centrale ma soprattutto periferico, senza il quale il razzismo di stato non avrebbe potuto muovere i suoi primi significativi passi. Pagine buie, che le ricerche di Vercelli permettono di illuminare con poderosi squarci di luce. Una serata intensa e appassionata. Merito dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Baracco e dal suo assessore Erica Santoro.
Davide Aimonetto








Leini, torna il Cinema Diffuso

Anche per il nuovo anno, il Cinema Auditorium parrocchiale, in piazza Don Matteo Ferrero, riprende la sua attività del Cinema Diffuso. Arrivata ormai alla quinta edizione, la rassegna cinematografica è promossa dalla Regione Piemonte in collaborazione con Aiace di Torino. Le proiezioni si svolgono il martedì, a partire dalle 21, e il biglietto costa 4 euro. Si apre, martedì 15 gennaio, con “Al massimo ribasso”, film di genere drammatico uscito nelle sale nel giugno 2017. La regia è di Riccardo Jacopino: tra gli attori Matteo Carlomagno, Viola Sartoretto, Alberto Barbi, Stefano Dell'Accio, Francesco Giorda. Diego un uomo mite e tranquillo, lavora per una società mafiosa di Torino e nasconde un terribile segreto: legge nella mente delle persone. Grazie a questo dono naturale, garantisce sempre la loro vittoria nelle gare d’appalto, guadagnandosi, soldi sporchi per vivere. Grazie a lui, i suoi superiori riescono ad ottenere gli ingaggi al massimo ribasso. Ma questa sua caratteristica lo sta distruggendo psicologicamente. Diego sente i pensieri di tutti coloro che lo circondano, ma grazie ad un fisico riuscirà ad uscirne. Potrà decidere di accettare e di continuare a convivere con il suo segreto, oppure potrà diventare una cavia da laboratorio, soggetto a continui esami clinici. Quest’ultima alternativa, non sarebbe una soluzione, visto che non lo allontanerebbero dal pericolo che regna nella sua vita. Quale sarà la sua decisione finale? Per avere ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 011/9989204, consultare la pagina facebook all'indirizzo www.facebook.com/cinemaleini oppure inviare un’email a cinemaauditoriumleini@ gmail.com.
                                                                                                                                        Flavia Sandrone







Volpiano, il grande cuore dell'Ensemble Mariatti

Una Epifania particolare, quella vissuta dai piccoli ospiti dell’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino. Cui l’Ensemble Mariatti, dell’istituto musicale Lessona di Volpiano, ha voluto regalare una giornata indimenticabile, ricca di musica, speranza ed emozioni. «L’iniziativa - spiega la direttrice artistica, Patrizia Granero - nasce con l’intento di donare un sorriso in una giornata che per tutti conclude le festività natalizie, ma per molti bambini è un giorno come tutti gli altri, da affrontare con coraggio. Dove incrociare uno sguardo triste che ti illumina è un’emozione indescrivibile. La dolcissima voce di Fatima Bertuccelli ha conquistato i piccoli pazienti, e la carica di tutti i componenti si è proiettata con entusiasmo su genitori e bambini, creando una splendida sinergia. Ringrazio tutta la mia splendida Ensemble che mi segue sempre in queste iniziative con entusiasmo e, soprattutto, con il cuore. Ognuno di noi conserverà gli sguardi dei bimbi, i sorrisi strappati, l’intesa creata. È stato senza dubbio uno dei nostri concerti più speciali: siamo andati con l’intento di donare, siamo tornati sicuramente più ricchi».
A portare il sorriso sulle labbra dei pazienti dell’ospedale, dal reparto di oncologia al pronto soccorso, oltre alla direttrice Patrizia Granero e a Fatima Bertuccelli, anche Gianfranco Bagnardi, Daniela Botta, Isa D’Azzeo, Amedeo Fusco, Silvia Grande, Annacarla Loru, Pina Paonessa, Enrica Rolle, Barbara Allasia, Paolo Bertuccelli, Mariagiulia Carbone e Maurizio Palermo: maestri di musica ma, prima ancora, di generosità. 







venerdì 11 gennaio 2019

Volpiano - Copertura in legno lamellare per la piastra del Palazzetto dello sport


Al via la procedura di gara per la realizzazione della copertura in legno lamellare per la piastra polivalente adiacente il Palazzetto dello sport. Costerà 150mila euro.
"E' un'opera inserita nella programmazione - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Andrea Cisotto - di questa amministrazione con l'obiettivo di offrire maggiori spazi indoor alle associazioni sportive del territorio. Il passo successivo sarà la realizzazione della seconda piastra, nella palestra di via Lombardore. I lavori sono finalizzati al risparmio energetico e al contenimento dei costi di gestione".
Aggiuge il sindaco, Emanuele De Zuanne: "il monte ore annuale di utilizzo delle palestre volpianesi da parte delle scuole e delle associazioni è davvero significativo, a testimonianza delle numerose attività svolte: qualche intoppo può sempre accadere ma, nel complesso, il nostro Comune vanta per queste strutture un'offerta ampia e di qualità, apprezzata anche in occasione di eventi come le selezioni per la Nazionale femminile di pallavolo Under 16 o la visita del commissario tecnico della Nazionale maschile italiana di pallavolo Gianlorenzo Blengini per la Festa del minivolley".
Gli interventi più recenti nel Palazzetto dello sport comprendono l'installazione dell'illuminazione a led e il rinnovo della pavimentazione e degli spalti. Sono, inoltre, in programma il rifacimento della centrale termica e la sistemazione degli spogliatoi e l'ingresso, con investimenti complessivi per circa 1 milione di euro; mentre  alla palestra "Ghirotti", invece, è già stata realizzata la coibentazione del tetto, la tinteggiatura interna ed esterna, la sostituzione dei serramenti ed è previsto il rifacimento della pavimentazione.

Settimana dello Sport 2019: aperte le iscrizioni per tutte le scuole piemontesi

Hanno tempo fino al 21 gennaio le scuole piemontesi per iscriversi, attraverso un
Gianna Pentenero
modulo on-line, alla
 Settimana dello Sport 2018/2019, il programma sperimentale finanziato dalla Regione Piemonte che si propone di promuovere il turismo invernale e le attività, teoriche e pratiche, legate allo sport e al benessere.
L’iniziativa, che nelle passate edizioni ha coinvolto circa 300 autonomie scolastiche e più di 50 mila studenti in svariate attività sportive (dal nuoto allo sci e pattinaggio, passando per la pallavolo, il basket, la danza, e il tennis) torna anche quest’anno, per il terzo consecutivo, in occasione della settimana del Carnevale (dal 2 al 9 marzo 2019). Dopo l’esperienza positiva degli scorsi anni, infatti, l’assessorato all’Istruzione ha confermato, nella definizione del calendario scolastico, la giornata di vacanza aggiuntiva, con le scuole chiuse da sabato 2 a mercoledì 6 marzo 2019 e l’invito alle istituzioni scolastiche, nel rispetto della loro autonomia, a concentrare nelle giornate del 7 e 8 marzo le attività formative integrative in materia di sport e benessere.
La manifestazione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, alla presenza dell’assessora regionale all’Istruzione Gianna Pentenero, del presidente di Arpiet Piemonte Giampiero Orleoni e del Presidente della Federazione Sport Invernali-Alpi Occidentali Pietro Blengini.
Sono molto soddisfatta – ha dichiarato l’assessora Pentenero – della possibilità di riproporre un’iniziativa nata in via sperimentale che, anche grazie alla collaborazione con Arpiet, consente di rafforzare la sinergia tra istruzione, sport e turismo invernale, con un’attenzione particolare al tema della cultura della sicurezza. Grazie a uno stanziamento da parte della Regione Piemonte di oltre 150 mila euro, aiutiamo le scuole a sostenere i costi delle attività che potranno essere realizzate nelle giornate a ridosso del Carnevale. Invito quindi gli istituti che ancora non lo avessero fatto a manifestare la propria adesione, compilando un semplice form disponibile sul nostro sito, indicando il nome della scuola, il numero di studenti coinvolti e una breve descrizione delle attività”.
Per il terzo anno consecutivo conferma il proprio sostegno al progetto l’Arpiet – l’Associazione regionale piemontese delle imprese esercenti trasporto a fune in concessione, mettendo a disposizione delle scuole un servizio di trasporto gratuito verso le località sciistiche piemontesi associate e un servizio di accoglienza e supporto all’organizzazione della Giornata sulla neve, organizzato con la FISI AOC – Federazione Italiana Sport Invernali, Comitato regionale Alpi Occidentali.
Dopo i risultati dello scorso anno, oltre 43 scuole del Piemonte, quasi il doppio del 2017, per un totale di circa 2200 ragazzi, ribadiamo l’importanza dell’iniziativa dell’Assessorato – ha dichiarato il Presidente di Arpiet Gianpiero Orleoni – che permette a molti ragazzi di avvicinarsi al mondo degli sport invernali e di conoscere ed apprezzare, in alcuni casi per la prima volta, le nostre località. Quest’anno, inoltre, abbiamo deciso di istituire un contest fotografico sul tema ‘Sci, sport e benessere’ rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado che prenderanno parte alla giornata sulla neve, immagini e video che descrivano aspetti naturali, paesaggistici uniti alla pratica di attività sportive in montagna in completa sicurezza. Cercheremo di far trascorrere agli studenti una giornata all’insegna dello sport e del divertimento – prosegue Orleoni - trasferendo al contempo le principali regole per sciare in sicurezza, adottando comportamenti responsabili nel rispetto dello sci e della montagna”.
Per partecipare al contest “Sci, sport e benessere”, le scuole dovranno inviare entro il 31 aprile 2019 gli scatti fotografici o i video (3 scatti oppure un video di massimo 2 minuti), riferiti alla giornata sulla neve, insieme a una breve descrizione e alle motivazioni che hanno portato a realizzarli, ad Arpiet, via mail (arpiet@ui.torino.it) o via posta (Arpiet, Unione Industriale di Torino, via Fanti 17).Una commissione esaminatrice, sulla base della qualità e originalità delle immagini, selezionerà 3 vincitori che si aggiudicheranno l'opportunità di trascorrere, l’anno successivo, una giornata in montagna.

"Salviamoli insieme" per la tutela della fauna selvatica


“Salviamoli Insieme” è da una quindicina di anni il titolo di un progetto - della Provincia di Torino prima e della Città metropolitana oggi, che vede i cittadini collaborare con il servizio Tutela fauna e flora per salvaguardare un bene prezioso per l’intera collettività: la fauna selvatica, appunto. Sono ormai migliaia gli interventi effettuati sull’intero territorio metropolitano per porre in salvo esemplari delle specie più diverse, autoctone ed esotiche, a seguito di segnalazioni di cittadini che hanno a cuore gli animali e ritengono loro dovere salvaguardarne l’esistenza.
Sabato 19 gennaio a Palazzo Cisterna, sede storica della Città metropolitana di Torino, in via Maria Vittoria 12, è in programma un convegno che offrirà un’occasione di riflessione sui risultati del progetto “Salviamoli insieme”, sui modi e i tempi in cui è stato comunicato dalla Città metropolitana - grazie ai nuovi media e a quelli tradizionali - sull’impatto che ha avuto nell’opinione pubblica in termini di valutazione delle prestazioni della pubblica amministrazione da parte dei singoli cittadini.
Sabato 19 gennaio Palazzo Cisterna sarà aperto al pubblico per una delle tradizionali visite guidate a cadenza mensile. La mattinata si aprirà alle 10 con il benvenuto da parte del gruppo storico “La lavandera e ij lavandè 'd Bertula”. Alle 10,15 nella Sala Consiglieri il convegno “Salviamoli Insieme. La comunicazione della Città metropolitana nella relazione tra uomo e mondo animale” si aprirà con il saluto istituzionale dell’Ente, portato dalla consigliera metropolitana Barbara Azzarà, delegata all’ambiente e alla tutela della fauna e della flora. Di come è nato e si è sviluppato il progetto “Salviamoli insieme” parleràLeone Ariemme, il funzionario del servizio Tutela fauna e flora che ne è il responsabile, mentre Michele Fassinotti, redattore dell’Ufficio stampa della Città metropolitana, terrà una relazione sul tema“Comunicare gli animali, educare gli uomini”, incentrata sull’impatto mediatico – anche e soprattutto nei social media - delle notizie, dei filmati e delle fotografie sugli animali selvatici salvati nell’ambito del progetto e sullo sforzo didattico ed educativo che la struttura di comunicazione dell’Ente produce per educare i cittadini al rispetto della fauna selvatica e ad un comportamento corretto nei suoi confronti. La dottoressaMariangela Ferrero, psicoterapeuta, esperta nel miglioramento del benessere psicosociale dei primati non umani, terrà invece una relazione sul tema  “Ape to ape: in relazione con i primati non umani”.
 >   

Leini - Dal 18 gennaio al via la rassegna "I suoni della torre"


Parte il prossimo venerdì, 18 gennaio, la rassegna musicale “I suoni della torre”, promossa dal Comune di Leini e dall’associazione B.A.Co. Ad ospitare le otto dare in cartellone sarà il teatro Pavarotti. La rassegna si articola in due momenti. “Le prime quattro serate – spiegano gli organizzatori – saranno dedicate alla musica senza preclusione di generi e stili, per aprire le porte verso sonorità antiche, moderne, colorate, recitate, vissute, evocate, testimoni di un passato che di appartiene e di un presente in continuo divenire, ancorato alle nostre radici linguistiche e culturali, e portatore di un messaggio di contemporaneità che travalica i confini geografici, politici, stilistici e identitari per veicolare un linguaggio comune tra le genti, per eliminare barriere e confini. La seconda parte, riprendendo l’iniziativa già realizzata con successo lo scorso anno, sarà invece dedicata al Bal Folk”. 
Il primo appuntamento, come detto, è in programma venerdì 18 gennaio, con il Vivaldi Trio, “Tra barocco e Novecento”. Mario Cosco, Enrico Negro e Ignazio Viola suonano insieme da 26 anni. Un ensemble chitarristico unico in Europa che presenta un repertorio di composizioni originali e trascrizioni lungo 4 secoli. Dai concerti di Vivaldi alla musica colta del Novecento, un percorso musicale affascinante e coinvolgente, giocato sul variegato equilibrio timbrico e dinamico delle tre chitarre.
Venerdì 22 febbraio, Dario Fornara e Roberto Menabò, con “Sei corde d’Italia”.Due chitarristi, entrambi piemontesi, due stili, due universi sonori che hanno come denominatore comune le sei corde della chitarra. Dario vive ed opera sul lago d’Orta portando la sua chitarra acustica poetica ed ispirata nei maggiori festival italiani, collabora con riviste specializzate ed dimostratore ufficiale di marchi blasonati della liuteria chitarristica internazionale. Roberto, torinese d’origine e bolognese d’adozione, fa rivivere con la sua chitarra acustica la magia del Blues delle origini. Vero esperto della chitarra acustica americana, appassionato divulgatore ci porta in un mondo antico e distante ma di cui conosciamo alcune suggestioni proposte a volte dalla cinematografia americana.
Venerdì 29 marzo, Edmondo Romano e Loris Lombardo con “Suoni nelle Culture, viaggio nella tradizione degli strumenti a fiato e percussione”. Il concerto è un viaggio nei brani tipici della tradizione di origine di ogni singolo strumento, con accenni alle fatture e alla loro storia, attraverso le esecuzioni di melodie tradizionali ed originali dove radici storiche e geografiche si fondono assieme. Il pubblico si troverà quindi ad ascoltare una mistura di brani mediterranei, dell’est, mediorientali, orientali, africani… I due musicisti vantano collaborazioni di grande prestigio: da Vincenzo Zitello ai New Trolls, apparizioni televisive come Italia’s got talent e l’incisione di decine di dischi oltre ad una attività concertistica di respiro internazionale.
Venerdì 26 aprile, Concert Jouet, con lo “Spettacolo semiserio per voce e violoncello”. Uno spettacolo nel quale non si sa mai quale possa essere la prossima mossa, il prossimo lazzo, la prossima nota. In cui l’approssimarsi diventa la regola, l’arrangiarsi all’ultimo minuto la costante, ma d’altronde, quando ci si sente veramente pronti per un’esibizione? Concerto bislacco per voce e violoncello che si ispira al mondo del clown, o meglio dei personaggi clowneschi, che unisce musica e fisicità in un susseguirsi di gags, lazzi e bon mot! Paola Lombardo voce storica della musica popolare nord italiana con tantissime collaborazioni alle spalle tra cui spicca il nome di Moni Ovadia, da anni si dedica alla commistione di forme espressive tra musica e teatro. L’ultima sua creazione in collaborazione con la violoncellista Paola Torsi è uno spettacolo estremamente divertente e di grande spessore musicale. Per quanto riguarda il Bal Folk, gli appuntamenti sono quelli di venerdì 3 maggio, con i Viouloun d’amoun; venerdì 24 maggio, con i Trigomico; venerdì 7 giugno con i Bifolc e venerdì 21 giugno con i Balarù.

Tutti gli spettacoli iniziano alle 21. Il costo del biglietto dei vari concerti è di 5 euro.

Caselle - Torna la festa di Sant'Antonio Abate domenica 13 gennaio


Consueto appuntamento nel fine settimana con la festa di Sant'Antonio Abate. Una tradizione che si ripete nel tempo, organizzata dai Giovani agricoltori, in collaborazione con la sezione comunale Coldiretti e con il Comune. Il programma prende avvio già sabato sera, 12 gennaio alle 21,30 con il Fluo Party in strada Caldano 98 con la discoteca mobile Energia e Three Wolf. Domenica 13 gennaio alle 9,45 ritrovo dei partecipanti in piazza Merlo; alle 10 sfilata degli animali e dei trattori; alle 10,30 messa nella chiesa di Santa Maria; alle 11,30 benedizione degli animali e dei mezzi agricoli e alle 12,30 pranzo nella sede degli alpini in via Bona.
Info e prenotazioni: 345/1320695 - 334/5744909.

Mappano - "Non sono come tu mi vuoi". Questa sera presentazione del libro di Francesca Longobardi e Stefano Peiretti


Elena era una ragazza solare, piena di vita. "Il suo sorriso era uno di quelli che hanno il potere di cambiare al meglio la tua giornata". Quando, però, Luca a distanza di tempo la incontra per caso, Elena non è più la stessa persona. "I suoi occhi, un tempo allegri, si erano spenti ed erano sporgenti, segnati da occhiaie bluastre. Il naso appariva irregolare e la bocca gonfia, di un rosso troppo acceso". Luca il classico vitellone, università, famiglia e divertimento con una passione sfrenata per la Juventus, capisce subito che qualcosa non va, ma non si gira dall'altra parte. Ad Elena offre amicizia e sostegno, soprattutto quando capisce con stupore che è vittima di violenza da parte del compagno. E' una storia vera che almeno pr una volta ha un lieto fine, il libro "Non sono come tu mi vuoi" diche sarà presentato questa sera, venerdì 11 gennaio, a Mappano, alle 21 in sala Garofalo. Una collaborazione tra il Comune e l'associazione "LiberiTutti". Saranno presenti i due giovani autori Francesca Longobardi e Stefano Peiretti, e l'assessora regionale Monica Cerutti che ha sostenuto il progetto. Una donna vittima di violenza proprio perchè prevaricata, privata della libertà ed autonomia si sente sola, rassegnata. Ecco in questo libro il sostegno della sorella e di Luca aiutano Elena ad uscire da quel tunnel maledetto. E' un messaggio quello di Francesca e Stefano: non lasciamo sole le donne che si trovano in questa situazione. Un'altra vita è possibile. Un'altra opportunità esiste sempre. Non voltiamoci dall'altra parte quando veniamo a conoscenza di questi casi. Non pensiamo che non è affar nostro, se non vogliamo solo commuoverci per qualche giorno quando sentiamo di femminicidi, per poi dimenticarcene e tornare come se niente fosse alla nostra solita routine. Proprio per scuotere le coscienze, contrastare la violenza di genere, per ricordare alle donne "che non sono mai sole e che possono sempre chiedere aiuto", anche Francesca Longobardi e Stefano Peiretti stanno sostenendo la campagna,  lanciata a  Torino, #iocisonoUn'iniziativa che, al fianco dei promotori ha anche istituzioni come la Regione e ATC e che ha Stefano Francescon, presente questa sera a Mappano, come coordinatore  nazionale.

Non mancate: la violenza di genere è un fenomeno che riguarda tutti e solo insieme si può sconfiggere.

Leini: Natale, e Carnevale, con la Croce Rossa

Sabato 15 dicembre la Croce Rossa ha voluto augurare Buon Natale a grandi e piccini: numerosi volontari hanno allestito i locali al secondo piano del poliambulatorio di via Volpiano, ed è stata predisposta un’ambulanza “Volontari per un giorno”, per far conoscere i mezzi ai partecipanti. Presenti anche delle sezioni dedicate all’animazione e al truccabimbi, con palloncini e giochi vari, clawn e micromagia con Kalmo Claun e Zio Claun. Babbo Natale, Alberto Gamba, ha incontrato tutti i bambini e ha scattato delle meravigliose foto con ognuno di loro: i bambini hanno poi ricevuto un certificato di “Buona azione”. Il laboratorio ha permesso ai piccoli di creare la loro decorazione di Natale e un albero di Natale da addobbare al centro del salone, con del materiale riciclato. La giornata si è conclusa con la tombola a premi e il panettone per tutti. «Vogliamo ringraziare di cuore tutti gli esterni che ci hanno aiutato per mettere a punto l’iniziativa - ha commentato Annita Tottoli, delegata dell’Obiettivo strategico 2 - le maestre e i due clown». «È stato un bellissimo pomeriggio - ha aggiunto Antonella Poliseno, referente del progetto AmbulaGioia -  Tutti coloro che hanno partecipato, una cinquantina tra adulti e bambini, hanno apprezzato e ringraziato per l’evento e l’organizzazione, rivolta ai loro bambini. L’obiettivo principale era farsi conoscere, far conoscere il progetto che si vuole realizzare e in primis far passare un pomeriggio di gioia: ci siamo riusciti. Ad accogliere i visitatori davanti alla sede, il volontario Cri Virgilio Tamburrino, che ha fatto vedere l’ambulanza e spiegato ai bimbi come funziona e anche a cosa serve. Salendo nel salone, un pupazzo di neve indicava i vari angoli: quello del laboratorio per le decorazioni natalizie portato avanti non solo da volontari Cri, ma anche dalle maestre di Leini; quello dell’incontro con Babbo Natale e i suoi Folletti, Giacomo Brunetta e Cristiano Alesci; quello dell’animazione con i truccabimbi sempre organizzato dalla Croce Rossa di Leini e due ospiti, aiutanti, mandati dall’AmbulaClaun di Bergamo: i pagliacci del Cuore Kalmo e Zio Claun; l’angolo della tombola con bellissimi premi per tutti e la merenda, per lo più offerta grazie alle torte preparate da alcune mamme. Quei sorrisi e quelle risate, incontrate e viste in quel pomeriggio, hanno fatto più che tutti i soldi che ci vorranno per realizzare la nostra ambulanza. Questo lo scopo principale, e direi aggiuntivo, visti i messaggi ricevuti dai genitori ancora nei giorni successivi. Voglio ringraziare i volontari che hanno collaborato ed hanno donato il loro tempo e le loro energie anche per questo tipo di attività. Stanchi certo, ma pronti ad essere un “buon biglietto da visita” per i prossimi eventi che seguiranno». Soddisfatta anche la volontaria Alina Mazzucco: «La festa è stata un bell’evento. I bambini non si sono mai annoiati. Avevano la possibilità di sedersi sulle ginocchia di Babbo Natale e chiedere quello che il loro cuore desiderava. Poi avevano la possibilità di colorare, disegnare, giocare allegramente comunque assistiti dagli occhi vigili degli adulti. Sul finire del pomeriggio, e per coinvolgere anche i genitori e i nonni che li avevano accompagnati, si è svolta la tombolata. È stato un bellissimo evento, molto allegro, che ha visto la partecipazione di molti bambini nonostante la Cri l’avesse proposta per la prima volta: si spera che il futuro di avere un incremento sempre crescente di bambini partecipanti». Il ricavato dell’evento è stato destinato alla realizzazione del progetto “AmbulaGioia», un’ambulanza a misura di bambino.
Un altro evento organizzato dall’associazione è il “Carnevale con la Cri” in programma per sabato 19 gennaio, presso la sede di Via Volpiano. Il programma prevede dalle 15 la parata dei bambini, il gioco del “paracadute”, lo spettacolo di bolle di sapone giganti, il mangiafuoco, il Nutella party, il truccabimbi con i palloncini modellati e il laboratorio “Costruisci la tua maschera”. Alle 21 la serata karaoke in maschera, ad ingresso gratuito, e la premiazione delle maschere più simpatiche. Infine, un piccolo rinfresco per tutti. Per avere ulteriori informazioni sulla serata karaoke è possibile contattare Annita Tottoli (334/6680763) o Antonella Poliseno (347/1596862). Il ricavato della giornata servirà a realizzare il progetto dell’AmbulaGioia.   

                                                                                                                                    Flavia Sandrone









giovedì 10 gennaio 2019

Leini: Toro Club, storia di una grande passione

Come risulta dagli atti dell’archivio, la sera del 12 aprile 1965, presso la trattoria “Cavallo Bianco”, un gruppo di sostenitori del Toro ebbe l’idea di fondare il “Granata Club Leini”, con a capo Francesco Ferrero, conosciuto da tutti col soprannome di “Ceciu d’la Bastera”, che divenne così il primo presidente del sodalizio. Il 10 maggio 1965 venne eletto il primo direttivo, formato dai soci fondatori, che elessero come presidente il ragionier Luigi Balbo. Il 29 novembre 1965 ci fu l’inaugurazione delle nuova sede in via Carlo Alberto, cui parteciparono i giocatori Gigi Meroni, Natalino Fossati, Angelo Cereser e l’accompagnatore, il Cavalier Rebaudengo, oltre all’allenatore Nereo Rocco, detto “il paron”, una leggenda del nostro calcio. Prima e dopo la parentesi granata si aggiudicò col Grande Milan due Coppe dei Campioni, due Coppe delle Coppe e una Coppa Intercontinentale.
Il 12 maggio 1967 venne eletto presidente il geometra Ezio Borghesio, che rimase alla guida del sodalizio per i successivi 33 anni. In seguito il Club cambiò la propria denominazione in “Torino Club Leini”. I soci fondatori furono Francesco Ferrero, Pierluigi Benedetto, Giuseppe Grogno, Piero Pozzato, Armando Scarabosio e Giuseppe Piacenza. I presidenti che hanno avuto l’onore e l’onere di guidare il club in anni tanto belli quanto travagliati sono scolpiti a caratteri indelebili nella memoria dei tifosi: Francesco Ferrero, Luigi Balbo, Ezio Borghesio, Giuseppe Piacenza e Rinaldo Bianco.
Nel corso degli anni tanto è stato fatto, ma tanto resta da fare con la collaborazione di tutti: membri del direttivo, soci, simpatizzanti e sponsor che, ciascuno nel suo piccolo, hanno saputo fare grandi cose. La storia del Club è costellata di eventi indimenticabili per gli appassionati dei colori granata: nel periodo d’oro gli abbonati che seguivano le partite allo stadio erano oltre sessanta, e non facevano mai mancare supporto e lo striscione alle partite casalinghe. Da segnalare che nel campionato della prima, storica retrocessione, 1959 - 1960, un socio del Club, dipendente delle ferrovie, riuscì a seguire 17 delle 19 trasferte di quell’anno trascorso nella serie cadetta. E come dimenticare il bandierone granata issato sulla torre dei Provana il giorno dell’ultimo scudetto, il lontano 6 maggio 1976? E ancora, le esposizioni fotografiche, i cui principali artefici furono Egidio Righeschi e Bruno Brancaleoni, che con i loro scatti hanno immortalato la vita del club nel corso degli anni. Nel corso della mostra “Un fiore a Superga chiamato Torino”, che si tenne dal primo al quattro giugno 2000 presso il salone del Fides, fu un grande onore e privilegio esporre la ruota e l’elica dell’aereo caduto a Superga, senza dimenticare gli oltre 40 pannelli contenenti le edizioni limitate dei Tuttosport degli anni dei trionfi del Grande Torino donati per l’occasione da Lorenzo Maffei, leinicese doc ora residente a Ciriè. E poi la mostra dedicata alla “Farfalla granata” Gigi Meroni in sala consigliare: furono esposti i capolavori del pittore Giampaolo Muliari, raffiguranti i calciatori che maggiormente hanno segnato la storia del Toro con accostamenti riusciti tra il passato e il presente. Memorabile la gigantografia di Meroni che campeggiava davanti all’ingresso del Comune. E ancora, la grigliata di maggio, introdotta nel 2005, alla quale la cittadinanza è sempre intervenuta numerosa, mangiando e bevendo in compagnia in un clima allegro e conviviale; i tornei di calcio tra i Toro Club che si sono tenuti a Leini, Brandizzo e San Maurizio, e che hanno visto il club leinicese protagonista, con tre vittorie su tre partecipazioni; la proiezione su grande schermo di tutte le partite del Toro di campionato e coppa, sempre alla presenza di un gran numero di sostenitori; i concorsi vetrine nei negozi del paese, addobbati di granata; le cene sociali alle quali i giocatori del presente e del passato sono intervenuti non per obbligo ma per il piacere reciproco di respirare un sentimento che si può sintetizzare in una parola: granatitudine. Tanti di questi hanno instaurato con i soci amicizie forti e durature nel tempo.
E non si può dimenticare in questo caso il principe della risata leinicese: Veciot, al secolo Angelo Verderone poeta e barzellettiere impareggiabile, vera icona di stile fine e raffinato, un vulcano di idee sempre in eruzione. Come pure non si possono dimenticare le gite sociali in pullman. Una delle più significative è stata quella voluta fortemente dall’ex presidente Giuseppe Piacenza, con meta il lago di Como, sulle orme dell’indimenticato e indimenticabile Gigi Meroni, originario del luogo che, all’apice della sua folgorante carriera il 15 ottobre 1967 fu travolto e ucciso in corso Re Umberto dopo aver giocato e vinto da protagonista la sua ultima partita giocata: Torino 4 Sampdoria 2. Aveva solo 24 anni. In quell’occasione il Club fu onorato di avere una guida d’eccezione: Maria, la sorella di Gigi, che portò i soci nei luoghi della memoria, come l’oratorio San Bartolomeo dove Gigi iniziò a giocare anzi, a dipingere un calcio unico e paradisiaco ricco di estro e inventiva. Un vero funambolo, un istrione dentro e fuori dal campo, la risposta italica al quinto Beatles, l’irlandese volante: il mitico George Best.
Da ricordare anche il monumento eretto dal mitico ed impareggiabile marmista leinicese, il maestro, nel lavoro e nella vita, Toni Pavanel, in onore della squadra degli Invincibili del Grande Torino, che scomparve il 4 maggio 1949 nello schianto contro la massicciata della basilica di Superga. Sul monumento sono riportati in piombo i nomi di tutti coloro che parteciparono alla tragica trasferta di Lisbona, uniti a quelli dei giornalisti al seguito e dell’equipaggio dell’aereo il cui comandante, ennesima beffa del destino, rispondeva al nome di Meroni. L’opera, pentagonale, riporta su ogni lato l’anno dei cinque scudetti vinti consecutivamente, record rimasto imbattuto per decenni. Fu inaugurato il 18 ottobre 2002 alla presenza dell’allenatore Giancarlo Camolese, del presidente Tilli Romeo e dei giocatori Alberto Fontana, detto Jimmy, e Davide Nicola.
E poi le cene in sede patrocinate dallo chef de rangle Toni Frola, che ha sempre messo a disposizione forno e cucina per i suoi piatti genuini e goderecci rivisitati nel nome della tradizione piemontese. Tifoso per eccellenza, sangue caliente, persona di inscalfibile entusiasmo, rispettata e amata dalle generazioni che hanno avuto il piacere di conoscerlo. Acrobata tra i pali e nella vita, mai scontato, sempre una piacevole sorpresa, riassumibile in una parola che ben identifica la sua feroce verve: contemporaneo.
La visita al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, che ripercorre la storia centenaria del Torino Football Club, avendo come guida l’ex presidente Giuseppe Piacenza. Si trova, dopo il vergognoso sfratto da Superga, a Grugliasco, nella splendida dimora patrizia Villa Claretta Assandri, del XVII secolo. È curato dall’associazione Memoria Storica Granata, che si identifica principalmente in due persone: Giampaolo Muliari e Domenico Beccaria, con l’ausilio di tutti i volontari. Animati da passione e competenza, hanno dedicato parte della loro esistenza alla storia intramontabile fatta di valori positivi e propositivi in cui il Toro è sempre stato “mes que un club”. Encomiabile il ricordo in un’ala del museo, fortemente voluto da Giampaolo, agli Angeli dell’Heysel, perché le tragedie non vanno oltraggiate ma condivise e scolpite nella memoria.
La fedele riproduzione in scala dello stadio Filadelfia, opera del socio Piero Pozzato. Creato e voluto dal conte Enrico Marone di Cinzano, ospitò le gesta del Grande Torino e prima ancora del trio delle meraviglie Baloncieri, Rossetti e Libonatti, vincitori del primo storico scudetto. Fu inaugurato nel 1926: struttura di forma rettangolare con tribune in ghisa e legno stile Liberty aveva una capienza iniziale di 15mila unità. L’ultima partita giocata nel mitico Fila fu Torino Napoli, terminata 1 a 1 con rete del capitano Enzo Bearzot, che in seguito divenne Ct della nazionale, aggiudicandosi il Mondiale in Spagna del 1982, rinnegando il suo passato e schierando il blocco bianconero che risultò tanto vincente quanto convincente.
La sede sociale sita al Centro Grande Torino in via Vittime di Bologna potrebbe riassumersi in una frase: “I have a dream”, pronunciata e voluta con fermezza e caparbietà da Rinaldo Bianco, l’ultimo presidente prematuramente scomparso. Costruita con la volontà, lo spirito di sacrificio e la manodopera gratuita di numerosi soci che, mettendo al servizio le loro competenze, hanno passato giorni, mesi ed anni per vederla terminata, senza mai scoraggiarsi nonostante i molteplici problemi che si sono presentati e si presentano quotidianamente.
Questa è una storia in divenire che può in ogni istante venire riveduta, corretta ed aggiornata. Tanti sono i soci che non sono stati menzionati, ma i loro volti, le loro gesta rimarranno impressi nelle persone che hanno avuto il piacere di conoscerli: «Non verrete mai dimenticati - dicono dal Club - La nostra associazione ha sempre collaborato, collabora e collaborerà con l’Amministrazione comunale, che non ha mai fatto mancare la sua stima e il suo appoggio. Il Toro Club Leini ricordando il passato, vivendo il presente, è già proiettato in un futuro sereno e vincente, pronto ad accettare con entusiasmo le sfide che si presenteranno».  

29 novembre 1965: l'inaugurazione della sede



martedì 8 gennaio 2019

Caselle - La memoria vaccino culturale contro l'indifferenza. Caselle ci prova con un fitto calendario di appuntamenti


"Ricordare è un dovere". Non è questo solo il titolo della rassegna organizzata dall'assessorato alla cultura e dalla biblioteca per celebrare il giorno della memoria. E' un imperativo categorico per il Comune di Caselle che da anni con le scuole, le associazioni e la comunità ebraica sta lavorando ad un progetto più ampio che non riduca la data del 27 gennaio alla semplice celebrazione di un giorno, ma diventi sempre più riflessione e conoscenza dilatata nel tempo. Non un solo giorno, dunque di memoria collettiva, ma la consapevolezza dei fatti storici che portarono alle leggi razziali prima e alla soluzione finale poi. La "malattia", come l'ha definita l'assessora, Erica Santoro, non riconosciuta a tempo debito o forse ignorata, che condusse all'orrore di Auschwitz e che oggi ci sta portando nuovamente fuori dalla strada maestra. Un pericolo concreto che va contrastato assolutamente. Come? Attraverso la conoscenza, la cultura.  Come spesso accadde per tematiche delicate come il ricordo, c’è chi tende a dimenticare e ad offuscare questi ricordi, secondo proprie ideologie che vanno in contrasto con quelle comuni. Ecco il senso e il significato della rassegna organizzata da Caselle. Anzi, Santoro ha un progetto ancora più ampio in mente: coinvolgere tutti gli assessori alla cultura di Net in un grande lavoro di territorio. Un lavoro fatto di tanti eventi che in maniera itinerante si snodino in tutta l'area dell'Unione. Un lavoro  da fare anche con le scuole perchè i ragazzi sono il futuro e il futuro è oggi. Oggi troppi di noi sono troppo impegnati, o pigri o semplicemnte non vogliono fermarsi a riflettere, a capire. Non vogliono sapere. Tutte queste persone però oggi sono complici esattamente come tutti coloro che tra il 1935 e il 1945 pur sapendo, permisero che si commettesse uno dei crimini più orrendi conosciuti dal genere umano: la discriminazione. "Ricordare è un dovere". Un dovere sacrosanto e l'amministrazione lo sa bene. Questo è il senso degli eventi in calendario. 
Si inizia questo venerdì 11 gennaio alle 20,30 in sala consigliare con la presentazione del libro "1938 Francamente razzisti - Le leggi razziali in Italia" di Claudio Vercelli con introduzione di Davide Aimonetto. Un libro e un progetto con le scuole medie perchè "i giovani sono schiacciati sul presente - sottolinea il professor Vercelli -. L'obiettivo è offrire loro  una senso della prospettiva storica. Insegnare loro il valore della cittadinanza".
Si prosegue il 18 gennaio, alle 20,30 in sala Cervi con la proiezione del film documentario "Storia di 1 tram" di Elis Karakaci e Alessandro Genitori prodotto da Cinemage. La presenza dei registi aiuterà il pubblico a meglio comprendere le tematiche  trattate: la Torino degli anni '30, il fermento culturale, i salotti, i divertimenti proibiti, ma anche le leggi razziali e la repressione fascista. "Perchè il cinema è uno strumento culturale e di divulgazione potentissimo - afferma Vittorio Sclaverani, presidente dell'associazione Amici del Museo del Cinema -. Questa collaborazione con Caselle è importantissima e il nostro obiettivo è quello di costituire un gruppo di cinefili sul territorio".
Si continua con il tetaro il 26 gennaio alle 21 in sala Cervi con lo splendido spettacolo "Shalom Aleikhem!" dell'associazione it.Art, liberamente ispirato alla straordinaria figura di Giuseppe Jona, presidente della comunità ebraica di Venezia  che piuttosto di consegnare l'elenco degli ebrei di Venezia con un grande atto di coraggio si tolse la vita. "Un personaggio realmente esistito - chiarisce Fabrizio Frassa - che abbaimo scoperto per caso, un eroico italiano".
Il 3 febbraio  alle 21 in sala Cervi, la Pro Loco propone lo spettacolo "I bambini e la Shoah".
Infine l'8 febbraio alle 20,30 in sala consigliare,  "Yad Vashem e il tribunale dei giusti" conferenza di Davide Aimonetto, graduate International School for Holocaust Studies of Yad Vashem di Gerusalemme.
Radicalità, comunicazione, barriera contro lo sdoganamento di certo linguaggio. Secondo il sindaco Luca Baracco in questa fase storica bisogna osare di più. Bisogna provare a rompere il silenzio e uscire dalla mera dimensione celebrativa del 27 gennaio. Imparare, capire e riflettere rende liberi.
Proprio come accadde allora, anche oggi in Europa quei partiti populisti di destra che tanto successo hanno riscosso negli ultimi anni, giocano sulle paure, sugli egoismi, sull’ignoranza delle persone comuni. Oggi come allora la costruzione del consenso partì da messaggi che cercavano di infondere la paura del diverso, il rancore verso precisi gruppi sociali, finendo per diventare una valvola di sfogo capace di andare oltre il recinto tradizionale della politica.