Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 22 gennaio 2019

Caselle - Dopo il grande successo del documentario "Storia di 1 tram" per il giorno della memoria arriva lo spettacolo "Shalom Aleikhem"


Fabrizio Frassa e Franca Battistella dell'associazione it.Art

Sala consigliare strapiena la scorsa settimana per la proiezione del film documentario "Storia di 1 tram" realizzato in quattro intensi anni di lavoro da due giovanissimi registi Elis Karakaci e Alessandro Genitori  che hanno poi interloquito con il pubblico raccontando anche interessanti aneddoti del loro lavoro, dalle interviste con personaggi centenari come Massimo Ottolenghi alla ricerca negli archivi del museo del Novecento. Un lavoro straordinario, narrato in maniera precisa, interviste a personalità che con le loro azioni hanno cambiato non solo la storia di Torino, ma dell'Italia intera e il pubblico presente in sala, assai variegato, ha risposto con entusiasmo , attenzione e interesse a questo importante lavoro di ricerca. Ma, "La mememoria è un dovere" non si ferma qui. Il terzo appuntamento del calendario messo a punto dall'assessora alla cultura Erica Santoro e dalla biblioteca nella persona della dottoressa Tiziana Ferretino, propone sabato 26 gennaio alle 21 in sala Cervi lo spettacolo teatrale"Shalom Aleikhem!", un tipico saluto ebraico che "che la pace sia su di voi".  Spettacolo di grande impatto emotivo realizzato dall'associazione it.Art, liberamente ispirato alla straordinaria figura di Giuseppe Jona, presidente della comunità israelitica di Venezia, che nell'inverno del 1943, si tolse la vita per non consegnare al Comando Tedesco la Lista dei circa 1500 cittadini veneziani di fede ebraica. Fra il 5 dicembre del 1943 e il 17 agosto del 1944, il Comando Tedesco e la Guardia Fascista imprigionarono e deportarono, nei campi di sterminio nazisti, 248 ebrei veneziani; di questi,a fine conflitto, solo otto fecero ritorno a casa. Il sacrificio di Giuseppe Jona salvò la vita ad oltre 1200 veneziani ebrei. Regia di Fabrizio Frassa e scenografie di Franca Battistella. 
Ingresso libero