Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 23 gennaio 2019

Leini - Roberta Forasacco al concorso Bouquet Festival di Sanremo 2019


"Dedico la mia partecipazione al concorso, alla volontà che spinge le donne a
Roberta Forasacco
mettersi in gioco".  Roberta Forasacco, fiorista di Leini e titolare del negozio di fiori e di piante in Via Roma, "La Rosa Bianca" ha partecipato al concorso Bouquet Festival di Sanremo 2019 il 12 gennaio a Villa Ormond a Sanremo.
Un concorso organizzato dal Mercato dei Fiori in collaborazione con il Comune di Sanremo. Il tema principale era "Sanremo e la Belle Epoque", e si doveva valorizzare la creatività del fiorista. "Alcune volte la professione può essere qualcosa di allegro, un modo per trasmettere quello che fai e chi sei in base a quello che realizzi".
Il concorso è stato però la conseguenza di un seminario "Bouquet Festival di Sanremo", alla Palazzina Prediali, di Villa Ormond svoltosi a giugno, dove i migliori insegnanti delle scuole di fioristi d'Italia hanno realizzato delle strutture e liberato la loro creatività. Al seminario erano presenti la Squadra del Bouquet del Festival di Sanremo. I concorrenti si sono presentati il 12 gennaio, le prove sono durate circa 30 minuti l'una e i fiori e le fronde sono stati forniti dal Mercato Fiori Sanremo, mentre i partecipanti hanno provveduto al materiale tecnico.
Nella giuria, divisa in Giuria Tecnica e Giuria d'Onore, erano presenti rappresentanti del Comune di Sanremo ed esperti del settore, membri del Comitato Organizzatore ed autorità locali, che hanno giudicato i lavori secondo tecnica, colore, originalità e utilizzo e valorizzazione del materiale vegetale locale.
I concorrenti hanno ottenuto un attestato di partecipazione e i primi tre classificati sono entrati a far parte della squadra che confezionerà i Bouquet da consegnare ai vari ospiti e cantanti che parteciperanno al Festival di Sanremo 2019.
"E' stata una vittoria meritata per quei ragazzi, perchè la giuria ha premiato la loro creatività. Il mazzo di Fiori, riguardante la parte tecnica era quello tipico di Sanremo, ma nel giudizio rientrava anche chi aveva realizzato qualcosa di tecnico. Ho creato diverse sinergie con i concorrenti e mi auguro di poter lavorare in futuro con loro su altri progetti. Questi concorsi servono a migliorarsi e il confronto con gli altri rappresenta una crescita personale".
                                                                                                                                       Flavia Sandrone