Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 22 gennaio 2019

Mappano - Giovanni Bloisi il "ciclista della memoria" per ricordare i bambini di Sciesopoli

Giovanni Bloisi

"Viaggio verso i bambini di Selvino" è il titolo della serata, in occasione del giorno della Memoria a Mappano. In sala "Lea Garofalo" dalle 21 sarà presente Giovanni Bloisi, già ribattezzato
"il ciclista della memoria". Bloisi, infatti, in sella alla sua bicicletta ha percorso quasi 4mila chilometri rifacendo la strada che i bimbi ebrei, sopravissuti all'olocausto fecero per tornare dopo una pausa a Selvino sulle Alpi bergamasche nella ex colonia fascista di Sciesopoli per tornare in Palestina. Originario di
Varano Borghi, in provincia di Varese, da quando Giovanni è in pensione,  ha deciso di dedicare tempo ed energie a sensibilizzare le persone sul quel tragico e buio periodo della storia del ‘900.
Questo viaggio in particolare è stato ideato per far conoscere la storia della colonia ebraica di Sciesopoli, situata a Selvino, in provincia di Bergamo, dove negli anni immediatamente successivi alla guerra furono ospitati 800 bambini ebrei sopravvissuti alla Shoah. Una storia che alcuni anni fa a Mappano era già stata raccontata attraverso le parole e una mostra fotografica anche ai ragazzi delle scuole.
Il 22 settembre 1945 i primi bambini iniziarono ad arrivare a Sciesopoli e in tre anni questo luogo ne ospitò 800. I bambini erano stati rintracciati e portati in Italia dalla Brigata ebraica, che faceva parte dell’esercito inglese e aveva setacciato l’Europa dell’Est devastata per raccoglierli. La comunità ebraica di Milano, i sopravvissuti,  chiese un posto per raggrupparli e fu scelta la ex colonia fascista di Sciesopoli. I bimbi avevano bisogno di cure, nutrimento e perfino di imparare l'ebraico prima di far ritorno in Palestina.
Ma, cos'era Sciesopoli? La Colonia, costruita inpiena età fascista era il vanto del regime mussoliniano
per educare la gioventù fascista con tanto di piscina riscaldata, parco di 17mila metri quadrati, sala cinema e dormitori. Utilizzata per diversi anni per il programma fascista rimase inutilizzata per le vicende belliche e appena finita la guerra accolse gli orfani ebrei provenienti da tutta l’Europa. Per la legge del contrappasso  il gioiello vanto  del regime si trasformò nel rifugio delle sue vittime.
La serata è organizzata dall'ANPI e dal Circolo Culturale Liberitutti con il patrocinio del Comune.
Ingresso libero.