Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 18 gennaio 2019

Mappano - La Pro Loco insieme all'onlus We Will Care per un progetto contro i tumori.


“Togliere un tumore dal corpo è facile. Dalla mente è più difficile”. Così diceva il noto oncologo Umberto Veronesi, in merito all’aspetto psicologico che purtroppo condiziona ancora molte persone che hanno subito questo delicato intervento. Soprattutto le donne. Ed è da una piccola ma battagliera squadra tutta in rosa, che è partita una particolare iniziativa di raccolta fondi a favore di un progetto nazionale, intitolato “Pazienti a bordo”, sostenuto dalla Onlus We Will Care, che proprio domenica scorsa, è approdata a Mappano, grazie all’impegno ed alla sensibilità della Pro Loco di Laura Moletto, che ha organizzato una polentata, presso l’Antica Bocciofila di via Saragat, a favore dell’associazione We Will Care, i cui fondi raccolti attraverso questa apposita iniziativa benefica, sono stati consegnati al gruppo promotore, denominato le “Sopravvento”. Tutte donne. Tutte operate al seno, guidate da una dinamica e poliedrica Luciana Brilli. Un gruppo che dopo aver subito questo intervento, ha avuto modo di vivere questa singolare esperienza, e che ora vorrebbero riproporre ad altre donne. “Siamo state un gruppo di donne, 150, su oltre 500 domande pervenute – ha spiegato la Brilli – che hanno potuto vivere una esperienza straordinaria: un corso di vela a Caprera della durata di una settimana, affiancato da percorso psicoterapeutico, partendo dal presupposto che il mare con le sue onde e i suoi venti rappresentino una metafora di ciò che i pazienti si trovano ad affrontare a seguito di una diagnosi oncologica”. Nel 2018 sono state 150 le pazienti oncologiche coinvolte in questo progetto. Ma ora si vuole dare possibilità ad un numero ancora più significativo. Trattandosi di un progetto di ricerca, oltre che clinico, prima e dopo la settimana a Caprera le pazienti hanno dovuto rispondere ad alcuni questionari per valutare eventuali modificazioni del loro stato psicofisico. Le variabili misurate saranno poi correlate a parametri clinici alla baseline a al follow-up. Un progetto con un protocollo approvato a livello medico e psicologico. Donne oncologiche, assistite da un’equipe di psicologi dell’Università degli Studi di Milano e dell’Istituto Europeo di Oncologia e guidate dagli istruttori del CVC, che diventano allieve, ed imparano ad affrontare il mare, al fine di trovare nuova energia e determinazione per riprendere in mano il timone delle proprie sfide personali e della propria vita futura. La onlus We Will Care si impegna a sostenere economicamente questo progetto. Alle pazienti viene richiesto solo di provvedere alle spese di trasferimento dalla propria città all’aeroporto di Olbia. “Siamo ben felici di aver potuto dare una mano come Pro Loco a questo importante progetto – spiega la presidente del sodalizio mappanese Laura Moletto - non è detto che per il futuro non possano partire iniziative solidali analoghe”.

Davide Aimonetto