Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 31 gennaio 2019

Mappano - Tre giorni di festa in onore di San Potito


Sono state tre intense giornate, quelle appena trascorse a Mappano, da un folto gruppo di soci e famigliari dell’associazione che raccoglie i numerosi ascolani satrianesi sparsi per il Piemonte e la Valle d’Aosta. Tra conferenze, cene, momenti religiosi e conviviali, si è ulteriormente rinsaldato il già profondo legame fra quegli ascolani che, da anni vivono nella comunità di Mappano, ed i loro conterranei, residenti però nella cittadina pugliese. Ancora una volta si è potuto notare quanto sia duraturo e significativo il legame che si è instaurato fra i residenti di Ascoli Satriano ed i tanti ascolani satrianesi che, nel tempo, hanno dovuto lasciare le loro terre ed emigrare. Un legame mai spezzato. Ma anzi di anno in anno, per mezzo soprattutto di questi incontri, sempre più saldo e vivo. Del resto la comunità degli ascolani satrianesi, presenti a Mappano, è particolarmente numerosa, è non è dunque un caso che,  sia  nuovamente caduta sul Comune di Mappano, la scelta di ospitare festeggiamenti e celebrazioni religiose in onore di questa comunità pugliese e del suo santo protettore. Il sindaco Francesco Grassi ha fatto gli onori di casa, accanto al suo collega, l’avvocato Vincenzo Sarcone sindaco di Ascoli Satriano ed il sindaco di Venaria Roberto Falcone. Tre giornate intense, culminate con la solenne processione religiosa lungo le vie del Paese, che si è svolta domenica 27 gennaio, con l’effige di San Potito, processione guidata dal Vicario Generale della Diocesi di Cerignola e Ascoli Satriano don Antonio Mottola, insieme a don Potito Gallo, parroco emerito della parrocchia di Santa Lucia di Ascoli Satriano. Il giorno precedente, sabato 26, il salone della Bocciofila di Mappano ha ospitato una interessante conferenza storica dedicata alle origini ed ai personaggi più celebri a cui Ascoli Satriano ha dato i natali. Ed uno di questi, Luigi Gasparrelli, scomparso nel 1990, ma rappresentato dal figlio, è stato appunto ricordato durante la conferenza. Al suo nome è infatti legato un pregevole testo scolastico, ancora in uso presso molti istituti tecnici, ed unanimemente conosciuto come il “Nuovo Gasparrelli”, su cui si sono formati e si formano ancora generazioni di studenti italiani, futuri geometri. Gasparrelli, attento e capace studioso di queste materie, pubblico nell’arco della sua vita ben 15 volumi, ma il suo nome è legato a questo manuale. Un pezzo di storia ascolana che in questo modo è stata giustamente valorizzata e ricordata dall’associazione, che ha voluto così sottolineare la gratitudine verso questo suo illustre concittadino, insigne professore, autore di pubblicazioni tecnico scientifiche di grande valore, che hanno dato lustro ad Ascoli Satriano.  Non solo, sempre durante la manifestazione alla Bocciofila, un ricordo grato e commosso è stato rivolto a Gerardo Vasciminno, recentemente scomparso, primo presidente dell’associazione “Amici di Ascoli Satriano” del Piemonte e Valle d’Aosta. Una figura molto amata ed apprezzata per il suo impegno e la sua passione nel valorizzare e diffondere la storia e le tradizione di Ascoli Satriano, in tutta Italia.
Davide Aimonetto