Mer, 29 Giu, 2022

La rinuncia al progetto dell'Open Mall di Caselle, mette in crisi anche Leini

La rinuncia al progetto dell'Open Mall di Caselle, mette in crisi anche Leini

Il sindaco Pittalis ora, dopo anni di attesa, chiede  un tavolo con Città metropolitana e soluzioni alternative

La decisione di Satac Siinq di rinunciare ai diritti edificatori sulle aree ATA di Caselle, dove avrebbe dovuto sorgere l'Open Mall, la gigantesca shopville di cui si parla ormai da quasi 20 anni e che avrebbe dovuto portare in dote numerose opere viarie, tra cui l'indispensabile rotatoria all'uscita della SP460 tra Leini e Caselle, ha portato il sindaco, Renato Pittalis a richiedere un tavolo con tutti gli enti coinvolti.

Già, perchè per Leini, il problema non consiste tanto nel fatto se l'Open Mall si farà o meno (Satac Siinq ha annunciato lo stop per la revisione del progetto), quanto se le rotonde previste si faranno ancora, oppure se siano definitivamente tramontate anche queste indispensabili opere per la sicurezza di chi percorre quella strada, spesso teatro di incidenti, in qualche caso anche gravi. 

«Ho voluto coinvolgere nuovamente la Prefettura – spiega Pittalis -, per porre ancora una volta l’accento sul contrasto tra l’urgenza della costruzione delle rotonde, per motivi di sicurezza, innanzitutto, e i numerosi differimenti nell’operazione Open Mall che ne hanno ritardato e messo a rischio l’effettiva realizzazione. Proprio in vista dell’incontro, la società cui sono stati attribuiti i permessi edificatori e sulla quale ricadeva la realizzazione delle opere a scomputo, ha comunicato la rinuncia a gran parte dei titoli, in funzione di una ridefinizione dell’utilizzo dell’area. In pratica, credo proprio che il centro commerciale non si farà e con esso le due rotonde».

E conclude:

«L’incontro con la Prefettura, che ringrazio per la disponibilità e l’attenzione, è diventato quindi l’occasione per l’analisi della situazione con le recenti novità:  è stata comunque confermata la disponibilità a favorire la convocazione di un tavolo con tutti gli enti competenti, in primo luogo Città metropolitana di Torino e Comune di Leini, perché si trovi una soluzione a questa annosa vicenda che, lo ricordo, si protrae da oltre vent’anni tra rinvii, modifiche ai progetti, fino alla soluzione direi quantomeno fantasiosa di affidare la realizzazione di un’opera fondamentale per la viabilità e la sicurezza alle opere a scomputo di un intervento commerciale già complesso di suo e messo seriamente in difficoltà dall’emergenza sanitaria. Il tutto mentre la Città metropolitana, proprietaria della strada, continua nel suo ottimo percorso di investimento sulla viabilità, costruendo rotonde con ritmo elevato. Ovunque, tranne che a Leini. Una situazione che, l’ho detto chiaramente anche nell’incontro in Prefettura, il Comune non è disposto ad accettare. Non più».

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