Lun, 26 Feb, 2024

Prove generali della campagna elettorale: scontro al calor bianco tra maggioranza e opposizione sulla nuova mensa

Prove generali della campagna elettorale: scontro al calor bianco tra maggioranza e opposizione sulla nuova mensa

Le minoranze chiedono un marcia indietro, il sindaco spiazza tutti presentando un nuovo progetto

Preannunciato, mercoledì scorso, da uno striscione appeso fuori dalla scuola primaria Anna Frank, con il perentorio invito nei confronti dell’Aministrazione guidata dal sindaco Renato Pittalis, di desistere dalla costruzione della nuova mensa, prevista sì all’interno del perimetro scolastico, ma che toglierebbe spazio e verde ai bambini, il Consiglio comunale indetto nella serata, si è rivelato come l’ennesimo terreno di scontro tra opposizione e maggioranza, e a pagarne le conseguenze, ancora una volta è un progetto che invece di unire ha diviso la politica locale, messo sul piede di guerra il Consiglio di Circolo e fatto mobilitare i docenti come mai prima d’ora.

Così tra guerre di numeri e balletti di cifre, l’unica cosa certa è che l’Amministrazione comunale continuerà sulla sua strada. Nonostante il parere nettamente contrario da parte del corpo docenti, che in un recente collegio, praticamente all’unanimità (106 contrari e 4 astenuti, su 110 docenti presenti), ha ribadito che la realizzazione di un simile progetto «avrebbe deturpato ancor più e in maniera irreversibile, l’unico grande spazio verde già non sufficiente per gli oltre 700 alunni, con la realizzazione di unanuova mensa, che ha una superficie pressocchè simile a quella attuale, e quindi non eliminerebbe la turnazione delle classi ed i disagi che ne conseguono».

leini consiglio comunale

In molti si illudevano in una parziale retromarcia da parte dell’Amministrazione, forse confidando nel recente clamore suscitato dal mancato trasferimento del Capirone, iniziativa poi bloccata, anche, secondo alcuni, dalla mobilitazione dei cittadini.

Il sindaco Pittalis, ha lasciato parlare i consiglieri di opposizione, che puntualmente hanno snocciolato tutti gli elementi contrari alla realizzazione di questo progetto. In particolare Gabriella Leone che in tre pagine fitte di dati, numeri, considerazioni, ha fatto emergere in tutta chiarezza, i numerosi elementi che starebbero alla base di una rinuncia di tale progetto «dal fatto che la nuova struttura andrà a coprire anche l’area dove ora ci sono i giochi con il pavimento antitrauma, che la popolazione scolastica è destinata a diminuire e che pertanto, l’attuale mensa risulta più che idonea per rispondere alle esigenze attuali e future, e che quindi sarebbe molto più logico procedere all’adeguamento dell’attuale mensa; che l’impronta al suolo del nuovo edificio ammonta a 360 metri quadri, ossi circa il doppio dell’area attuale con pavimentazione antitrauma;  che l’area impermeabilizzata sottratta al verde: pavimentazione perimetrale più collegamento carrabile a via Gobetti, ammonta a 880 metri quadri, ossia circa 4 volte quella attuale con pavimentazione antitrauma, che l’area verde attuale, consistente in 2450 metri quadri più 200 metri
quadri sarebbe ridotta di oltre un terzo».

leini gabriella leonr

Senza contare, ha ancora  precisato la consigliera Leone, nel suo articolato intervento «che almeno il 60% della superficie territoriale deve essere permeabile. Ma con la nuova mensa, la superficie permeabile totale dell’Anna Frank sarebbe solo del 40%. Ed al fine di ridurre le isole di calore estive, almeno il 60% della superficie permeabile deve essere verde. Ma – sostiene la consigliera a nome dei gruppo consigliare “Uniti per Leini”, “Leinì con Gabriella
Leone” e “Progetto Leinì” – con la costruzione della nuova mensa la superficie verde dell’Anna Frank si riduce a circa il 40% della superficie permeabile complessiva».

Insomma parole e dati, pesanti come macigni, ma che non hanno scalfito la serenità olimpica del sindaco. Tutti a loro volto confluiti in un’unica richiesta «di impegnare il sindaco e la giunta a riesaminare la decisione adottata in merito, prendendo in considerazione, in via prioritaria, l’ipotesi di non procedere alla costruzione della nuova mensa e di procedere invece all’adeguamento di quella esistente».

Poi, terminata l’attenta disamina del contestato progetto, da parte delle minoranze, come un vero colpo di teatro, il primo cittadino ha spiazzato tutti, ribaltando a suo favore la situazione. Esordendo con un lapidario «mi dispiace per voi (rivolgendosi ai banchi della minoranza) ma avete costruito la vostra mozione su dati errati e in gran parte superati, quindi non conformi alla realtà progettuale. La situazione non è quella descritta dalla vostra mozione – ha rincarato il primo cittadino – e rifiutiamo inoltre l’iperbole di un approccio violento, da voi sostenuto, verso l’intera questione. Siamo sempre stati disponibili al dialogo ed al confronto, sia con i rappresentanti del Consiglio di Circolo che con i docenti. Voi avete costruito una mozione su dati sorpassati e non rispondenti alla realtà. Abbiamo ascoltato le richieste provenienti dal mondo della scuola per ragionare insieme su un nuovo spazio da destinare alla mensa. E questo faremo».

In pratica fra le richieste accolte dall’Amministrazione c’è quella relativa alla realizzazione di un blocco servizi igienici al piano superiore, che prima non era stato previsto, la creazione di un montavivande, i passaggi tutti coperti e riscaldati, l’area verde solo più ridotta di un terzo, e cosa fondamentale l’accesso ai mezzi di soccorso e di emergenza, aspetto prima non debitamente tenuto in conto.

leini consiglio comunale pubblico

Non solo, ma l’intero impianto della struttura, ha subito uno spostamento che, dati alla mano sarebbe meno impattante sull’area, riducendo anche drasticamente il consumo di verde, e laddove necessario il terreno sarà permeabilizzato. Insomma una doccia fredda sia per il corpo docenti, ma ancor di più per la minoranze che si erano coagulate su una mozione fitta e dettagliata, che chiedeva esplicitamente un passo indietro all’aAmministrazione, di soprassedere al progetto così tanto contestato da tutti coloro che vivono nella scuola.

Possibile che così tanti soggetti abbiano preso una drastica “cantonata”?

La risposta data dal sindaco è stata di una semplicità disarmante: tutti avrebbero ragionato su un progetto vecchio, con dati fuorvianti, non consolidato, quindi destinato ad essere trasformato in itinere. E’ proprio questa è stata la parola magica che ha tolto le castagne dal fuoco di una Amministrazione forse già scottata dalla vicenda Capirone, e dalla piega che stava prendendo: migliaia di firme raccolte, mobilitazione dei cittadini, nascita di comitati a difesa delle
struttura. Insomma uno scenario inquietante che non avrebbe certo lasciato dormire sonni tranquilli ad una Amministrazione uscente che, fra pochi mesi, si sottoporrà al giudizio degli elettori.

Doppiamente inquietante poi, se si fosse aggiunta anche la questione mensa, ora depotenziata nei suoi aspetti più critici e discutibili. Evidentemente il sindaco Pittalis ha imparato la lezione, e non ha esitato a ribadirlo alle minoranze «pensavate di usare la contestazione della mensa della scuola, come un cavallo di Troia, sull’esempio del Capirone, ma vi è andata male ha inveito il primo cittadino, e poi, non proprio rispettando il galateo istituzionale, che vorrebbe che non si citassero persone estranee al Consiglio comunale, senza mai nominarlo, si è scagliato sul ruolo svolto in questa vicenda da parte di Luca Torella – una persona che contemporaneamente è segretario del Pd cittadino, presidente del Consiglio di Circolo e probabile candidato sindaco alle prossime elezioni. Come avete visto non ci siamo cascati, perchè a noi interessa esclusivamente il bene della scuola».

Giuseppe musolino leini

Parole che hanno scatenato la reazione furibonda da parte delle minoranze. In particolare quelle rivolte a Torella. «E’ facile attaccare una persona che non può difendersi» ha tuonato il conigliere Musolino.

Ha rincarato la dose l’assessore Ezio Navilli «la vostra mozione è stata presentata basandosi su dati errati. Basterebbe riconoscere questo errore. E’ sicuramente mancata una certa cautela nel passare repentinamente da una interrogazione ad una mozione. Il progetto era in itinere, quindi passibile di cambiamenti e scelte migliorative».

Lapidaria la consigliera Leone: «non si attaccano le persone legittimamente elette – riferendosi alle illazioni su Torella - Ma se la stragrande maggioranza di coloro che vivono e lavorano nella scuola non si riconoscono in questo progetto,
vorrà ben dire qualcosa?».

Non c’è accordo su questo progetto?

Il sindaco Renato Pittalis è pronto a spiegarne la validità ai docenti dell’Anna Frank, in un’ottica di dialogo e confronto che, a suo dire, da parte dell’Amministrazione c’è sempre stata. Così dopo oltre due ore di estenuante dibattito, si è passati alla votazione della mozione, che è stata respinta con nove voti contrari, ottenendone solo cinque a favore.

Sicuramente il dibattito sulla realizzazione della nuova mensa, continuerà, dentro e fuori il Consiglio.

A Leinì sono iniziate le prove generali della campagna elettorale. E a vedere dai presupposti, sarà una campagna lunga e senza esclusione di colpi.

 

 

 

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