Gio, 11 Giu, 2026

Rendiconto 2025: conti in ordine, avanzo da quasi 10 milioni e più investimenti su servizi, asili e territorio

Rendiconto 2025: conti in ordine, avanzo da quasi 10 milioni e più investimenti su servizi, asili e territorio

Il rendiconto della gestione 2025 del Comune di Leini fotografa un ente solido sotto il profilo finanziario ma, soprattutto, attento alla coesione sociale e alla qualità dei servizi. A presentarlo in Consiglio è stata l’assessora al Bilancio Rosalia Marini, che ha sottolineato il valore politico e tecnico del documento.

«Non è soltanto un documento contabile: è una rappresentazione chiara e trasparente di come sono state utilizzate le risorse pubbliche e dei risultati raggiunti» ha dichiarato Marini.

Un bilancio solido in un contesto economico difficile

Il 2025 si è inserito in un quadro nazionale complesso, segnato da crescita economica debole, inflazione persistente e crescenti disuguaglianze sociali. In questo scenario, anche gli enti locali hanno dovuto affrontare sfide significative: riduzione dei trasferimenti statali, aumento dei costi energetici e rigidità della spesa corrente.

Nonostante queste criticità, l’Amministrazione di Leini ha scelto una linea precisa: nessun taglio ai servizi essenziali, nessun aggravio indiscriminato sui cittadini ed equilibrio tra rigore finanziario e tutela sociale.

«Abbiamo scelto di governare con responsabilità e visione, senza lasciare indietro nessuno» ha evidenziato l’assessora.

I numeri del rendiconto 2025

Dal punto di vista finanziario, il Comune chiude l’esercizio con risultati positivi: risultato di amministrazione: 9.904.393,65 euro; parte disponibile: 2.548.997,92 euro; incremento del fondo di cassa: +2,3 milioni circa; aumento trasferimenti (anche PNRR): +2,58 milioni rispetto al 2024.

Numeri che confermano il rispetto degli equilibri di bilancio e una gestione considerata virtuosa anche dai revisori.

Investimenti strategici: asilo nido e crescita demografica

Tra le scelte più rilevanti emerge l’investimento nell’ampliamento dell’asilo nido, considerato strategico sia dal punto di vista sociale che economico. L’aumento del tasso migratorio e l’arrivo di nuove famiglie rendono infatti necessario potenziare i servizi per l’infanzia: riduzione delle liste d’attesa, maggiore attrattività del territorio e sostegno all’occupazione femminile.

Ambiente e decoro urbano: cresce la raccolta differenziata

Sul fronte ambientale, Leini registra dati incoraggianti: rifiuti urbani totali 87.000 quintali e raccolta differenziata: oltre il 65% (in crescita anche nel 2026).

L’Amministrazione ha inoltre rafforzato lo spazzamento manuale e meccanico, l'installazione di nuovi cestini e il progetto “Puliamo la via”.

In arrivo anche nuove misure per migliorare il decoro urbano, come l’obbligo di raccolta delle deiezioni animali.

Lotta all’evasione e maggiore capacità di riscossione

Uno dei risultati più significativi riguarda la riscossione: da 22 a oltre 28 milioni di euro e recupero +32,12% rispetto al 2024.

«Non si tratta di accanimento burocratico, ma di equità: le imposte servono a garantire servizi e sostenere chi è in difficoltà» ha spiegato Marini.

Debito in calo e nessun nuovo prestito

Il Comune continua a ridurre il proprio indebitamento: nel 2023: era di2,03 milioni di euro, nel 2025 è sceso a 1,79 milioni di euro e negli ultimi due anni non sono stati accesi nuovi mutui.

«L’indebitamento non è un tabù, ma uno strumento da usare con responsabilità per progetti strategici» ha precisato l’assessora.

Spesa pubblica: più servizi e manutenzione

La spesa complessiva si attesta a circa 27,9 milioni di euro, con un incremento di circa 520.000 euro nella parte corrente, dovuto principalmente all'aumento dei costi energetici, alle manutenzioni ordinarie e ai servizi e appalti.

Dietro questi numeri, l’Amministrazione rivendica scelte politiche chiare: sostegno alle fasce fragili; continuità dei servizi educativi; investimenti su territorio e sicurezza.

Il messaggio politico è netto: il bilancio non è un fine, ma uno strumento.

«Un ente pubblico non deve produrre profitto, ma benessere sociale. L’equilibrio dei conti è necessario, ma il nostro obiettivo resta non lasciare indietro nessuno» ha concluso Rosalia Marini.

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